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	<title>Comments on: Virtual worlds and Maya 2.0</title>
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	<description>Technology, psychology, sexuality, society, spirituality</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 05:23:04 +0000</pubDate>
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		<title>By: Indranet &#187; Blog Archive &#187; The mind as a kind of media</title>
		<link>http://www.indranet.org/virtual-worlds-and-maya-20/#comment-507</link>
		<dc:creator>Indranet &#187; Blog Archive &#187; The mind as a kind of media</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:18:46 +0000</pubDate>
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		<description>[...] the computer is the mind’s extension, the computer dazzles us like a reflection of a reflection, a double maya, with the associated opportunities and [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] the computer is the mind’s extension, the computer dazzles us like a reflection of a reflection, a double maya, with the associated opportunities and [...]</p>
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		<title>By: Sak</title>
		<link>http://www.indranet.org/virtual-worlds-and-maya-20/#comment-209</link>
		<dc:creator>Sak</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 14:02:53 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Ivo...
i tuoi post sono molto interessanti, originali e articolati. Queste tematiche sono molto attuali ed è bene riflettere su di esse.
Io colgo l'occasione invece per sottolineare alcuni aspetti che riguardano la dipendenza da mondo virtuale.
Si fanno convegni, studi, ricerche sulle problematiche e patologie legate alla dipendenza da Internet.
Si è parlato dell'uso e abuso della rete. Si parla delle sindromi per riconoscere tali dipendenze, che colpiscono soprattutto i giovani. Studi psicologici e psichiatrici riferiscono dei disturbi legati a varie dipendenze dal Web.
Ci sono dipendenze che derivano dai siti pornografici, a quelle legate al bisogno compulsivo di stare in chat, a quelle che comportano un esagerato shopping online, giochi di ruolo e tante altre dipendenze connesse al bisogno di stare un sacco di tempo in rete. 
Fenomeni che, quando sono marcati, creano problemi perché i soggetti che ne sono coinvolti trascurano e sacrificano relazioni affettive, sociali, ed altri importanti aspetti del mondo reale. 
Allora, visto che noi siamo sia fruitori che creatori, trovo che sia utile e interessante riflettere su questa tematica.
C'è chi vede in Internet un veicolo pericoloso... 
A mio avviso, invece, si tratta sempre di vedere come si usa, abusa, o si è usati da questo strumento mass mediatico.
Dipende anche stavolta dal grado di consapevolezza con cui si gestisce o ci si fa gestire da questo potentissimo strumento.
Si può usarlo per rimbambirsi come per evolversi, per far danni come per crescere... dipende molto da noi.
Le opportunità che offre Internet, sotto molteplici aspetti, sono interessanti, utili... per una infinità di motivi.  Certo, ci sono anche pericoli, ma ciò è normale. Lo stesso succede nel mondo reale, fisico.
Per mia esperienza, e per l'uso che ne faccio, per me il bilancio finora è assolutamente positivo. In tutti i sensi.
La testa può essere riempita comunque da pensieri stupidi e banali, buoni o malvagi, anche nel posto più isolato, perchè aldilà degli stimoli che ci vengono dai mass media, siamo noi che scegliamo cosa trattenere e o scartare... 
Quindi internet non può essere demonizzato, o esaltato acriticamente, come causa o concausa di ulteriore confusione, creatore di nuove patologie, aberrazioni, manie o dipendenze...
Poi, a mio parere, non dipende dalla sempre maggiore quantità di informazioni che ci sono a disposizione e che bombardano quotidianamente la nostra mente. Certo, in noi entra di tutto, ma  è fondamentale come noi assumiamo comportamenti o atteggiamenti scorretti o antietici indotti. Ma ciò che conta è la nostra capacità di discernimento fra la qualità delle cose e dati di cui ci nutriamo mentalmente e che vogliamo o meno assimilare.
E' sempre il grado di Consapevolezza che c'è a monte dell'uso del mezzo che fa la differenza. 
Insomma, ancora una volta, come sempre, è necessario accompagnare il senso della libertà con il senso della responsabilità.
Per me c'è una stretta correlazione fra la presenza della Consapevolezza e la diminuzione della attività mentale coatta. Quindi ritengo che la dipendenza da Internet, che è un'altra forma d'estensione dell'attività del pensiero discorsivo, sia un'altra manifestazione di dipendenza dall'ego.

Invece per quanto il fenomeno di “Second life” lo sto osservando con curiosità, "interesse" e molte perplessità.
Una primissima considerazione è: a cosa serve realmente e perchè ha così successo? Dove vogliono arrivare? Molto probabilmente è un nuovo grande businnes e come sempre con il fascino di nuove allettanti promesse al nostro mentale ci seduce tirandoci dentro nel trappolone di un’ ulteriore dipendenza. Cosa che ci manca. O Forse è un’opportunità per ancora non so cosa?
E' stupefacente però osservare fino a che punto si inventano delle situazioni che sanno coinvolgere la nostra mente, pur di non farci vivere la vera, sociale e naturale Vita!
Non sappiamo nemmeno chi siamo in questa vita e siamo invece invitati a costruirci una identità ancor più fasulla in una seconda vita, seppur virtuale, psicolgicamente alienante. 
Anche se ambientata nella virtualità, sembra molto reale: una realtà però sempre più dissociata... dalla nostra Essenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ivo&#8230;<br />
i tuoi post sono molto interessanti, originali e articolati. Queste tematiche sono molto attuali ed è bene riflettere su di esse.<br />
Io colgo l&#8217;occasione invece per sottolineare alcuni aspetti che riguardano la dipendenza da mondo virtuale.<br />
Si fanno convegni, studi, ricerche sulle problematiche e patologie legate alla dipendenza da Internet.<br />
Si è parlato dell&#8217;uso e abuso della rete. Si parla delle sindromi per riconoscere tali dipendenze, che colpiscono soprattutto i giovani. Studi psicologici e psichiatrici riferiscono dei disturbi legati a varie dipendenze dal Web.<br />
Ci sono dipendenze che derivano dai siti pornografici, a quelle legate al bisogno compulsivo di stare in chat, a quelle che comportano un esagerato shopping online, giochi di ruolo e tante altre dipendenze connesse al bisogno di stare un sacco di tempo in rete.<br />
Fenomeni che, quando sono marcati, creano problemi perché i soggetti che ne sono coinvolti trascurano e sacrificano relazioni affettive, sociali, ed altri importanti aspetti del mondo reale.<br />
Allora, visto che noi siamo sia fruitori che creatori, trovo che sia utile e interessante riflettere su questa tematica.<br />
C&#8217;è chi vede in Internet un veicolo pericoloso&#8230;<br />
A mio avviso, invece, si tratta sempre di vedere come si usa, abusa, o si è usati da questo strumento mass mediatico.<br />
Dipende anche stavolta dal grado di consapevolezza con cui si gestisce o ci si fa gestire da questo potentissimo strumento.<br />
Si può usarlo per rimbambirsi come per evolversi, per far danni come per crescere&#8230; dipende molto da noi.<br />
Le opportunità che offre Internet, sotto molteplici aspetti, sono interessanti, utili&#8230; per una infinità di motivi.  Certo, ci sono anche pericoli, ma ciò è normale. Lo stesso succede nel mondo reale, fisico.<br />
Per mia esperienza, e per l&#8217;uso che ne faccio, per me il bilancio finora è assolutamente positivo. In tutti i sensi.<br />
La testa può essere riempita comunque da pensieri stupidi e banali, buoni o malvagi, anche nel posto più isolato, perchè aldilà degli stimoli che ci vengono dai mass media, siamo noi che scegliamo cosa trattenere e o scartare&#8230;<br />
Quindi internet non può essere demonizzato, o esaltato acriticamente, come causa o concausa di ulteriore confusione, creatore di nuove patologie, aberrazioni, manie o dipendenze&#8230;<br />
Poi, a mio parere, non dipende dalla sempre maggiore quantità di informazioni che ci sono a disposizione e che bombardano quotidianamente la nostra mente. Certo, in noi entra di tutto, ma  è fondamentale come noi assumiamo comportamenti o atteggiamenti scorretti o antietici indotti. Ma ciò che conta è la nostra capacità di discernimento fra la qualità delle cose e dati di cui ci nutriamo mentalmente e che vogliamo o meno assimilare.<br />
E&#8217; sempre il grado di Consapevolezza che c&#8217;è a monte dell&#8217;uso del mezzo che fa la differenza.<br />
Insomma, ancora una volta, come sempre, è necessario accompagnare il senso della libertà con il senso della responsabilità.<br />
Per me c&#8217;è una stretta correlazione fra la presenza della Consapevolezza e la diminuzione della attività mentale coatta. Quindi ritengo che la dipendenza da Internet, che è un&#8217;altra forma d&#8217;estensione dell&#8217;attività del pensiero discorsivo, sia un&#8217;altra manifestazione di dipendenza dall&#8217;ego.</p>
<p>Invece per quanto il fenomeno di “Second life” lo sto osservando con curiosità, &#8220;interesse&#8221; e molte perplessità.<br />
Una primissima considerazione è: a cosa serve realmente e perchè ha così successo? Dove vogliono arrivare? Molto probabilmente è un nuovo grande businnes e come sempre con il fascino di nuove allettanti promesse al nostro mentale ci seduce tirandoci dentro nel trappolone di un’ ulteriore dipendenza. Cosa che ci manca. O Forse è un’opportunità per ancora non so cosa?<br />
E&#8217; stupefacente però osservare fino a che punto si inventano delle situazioni che sanno coinvolgere la nostra mente, pur di non farci vivere la vera, sociale e naturale Vita!<br />
Non sappiamo nemmeno chi siamo in questa vita e siamo invece invitati a costruirci una identità ancor più fasulla in una seconda vita, seppur virtuale, psicolgicamente alienante. <br />
Anche se ambientata nella virtualità, sembra molto reale: una realtà però sempre più dissociata&#8230; dalla nostra Essenza.</p>
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		<title>By: daniele</title>
		<link>http://www.indranet.org/virtual-worlds-and-maya-20/#comment-208</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 10:23:41 +0000</pubDate>
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		<description>buon Natale,pace e  serenità</description>
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		<title>By: ghitri</title>
		<link>http://www.indranet.org/virtual-worlds-and-maya-20/#comment-204</link>
		<dc:creator>ghitri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 08:43:50 +0000</pubDate>
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		<description>quand'ero ragazza scrissi una frase di cui non capivo completamente, ma di cui intuivo il senso: "Il mondo esiste perchè io lo faccia vivere"
Qualche adulto spiegò questo mio pensiero come espressione di un desiderio di onnipotenza, di controllo del mondo sia interno che esterno.
Presi in cosiderazione ciò, c'era del vero, ma solo in parte...
...ora di nuovo questo articolo mi riporta queLLa frase e i livelli si confondono, come forse è bene che sia: "entraci, entra nella fragranza del fiore, solo così troverai la fragranza di Dio nascosta all’interno"
non il nulla dunque dietro e dentro le costruzioni illusorie della mente, ma  un aspetto più alto della verità?
come dice 'pulito' : mi lascia perplessa...meglio così!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quand&#8217;ero ragazza scrissi una frase di cui non capivo completamente, ma di cui intuivo il senso: &#8220;Il mondo esiste perchè io lo faccia vivere&#8221;<br />
Qualche adulto spiegò questo mio pensiero come espressione di un desiderio di onnipotenza, di controllo del mondo sia interno che esterno.<br />
Presi in cosiderazione ciò, c&#8217;era del vero, ma solo in parte&#8230;<br />
&#8230;ora di nuovo questo articolo mi riporta queLLa frase e i livelli si confondono, come forse è bene che sia: &#8220;entraci, entra nella fragranza del fiore, solo così troverai la fragranza di Dio nascosta all’interno&#8221;<br />
non il nulla dunque dietro e dentro le costruzioni illusorie della mente, ma  un aspetto più alto della verità?<br />
come dice &#8216;pulito&#8217; : mi lascia perplessa&#8230;meglio così!</p>
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	<item>
		<title>By: pulito</title>
		<link>http://www.indranet.org/virtual-worlds-and-maya-20/#comment-203</link>
		<dc:creator>pulito</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 23:52:47 +0000</pubDate>
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		<description>"Tutto ciò di cui puoi fare esperienza nasce dai pensieri, quindi tutto ciò di cui fai esperienza, o puoi farne esperienza, è un’illusione."
Se questa frase è vera, e immagino che lo sia, conduce al nulla. Ho sempre pensato che trascendere il sogno sia uno stato esistenziale, un'esperienza.... 
a meno che J.K. si riferisca al fare esperienza della nostra mente ordinaria, sognante.
Mi lascia perplesso..... meglio così :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Tutto ciò di cui puoi fare esperienza nasce dai pensieri, quindi tutto ciò di cui fai esperienza, o puoi farne esperienza, è un’illusione.&#8221;<br />
Se questa frase è vera, e immagino che lo sia, conduce al nulla. Ho sempre pensato che trascendere il sogno sia uno stato esistenziale, un&#8217;esperienza&#8230;.<br />
a meno che J.K. si riferisca al fare esperienza della nostra mente ordinaria, sognante.<br />
Mi lascia perplesso&#8230;.. meglio così <img src='http://www.indranet.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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