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	<title>Comments on: Technological updates and the right to silence</title>
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	<link>http://www.indranet.org/technological-updates-and-the-right-to-silence/</link>
	<description>Technology, psychology, sexuality, society, spirituality</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 09:14:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: lavoltabuona</title>
		<link>http://www.indranet.org/technological-updates-and-the-right-to-silence/comment-page-1/#comment-144</link>
		<dc:creator>lavoltabuona</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 11:37:29 +0000</pubDate>
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		<description>Mi è piaciuto molto questo articolo, lo trovo molto profondo e soprattutto molto lungimirante. Hai una grande consapevolezza nel tuo vivere e spesso con i tuoi scritti riesci a trasmetterla, rendendo evidenti fatti  e cose a cui i più sono ciechi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è piaciuto molto questo articolo, lo trovo molto profondo e soprattutto molto lungimirante. Hai una grande consapevolezza nel tuo vivere e spesso con i tuoi scritti riesci a trasmetterla, rendendo evidenti fatti  e cose a cui i più sono ciechi.</p>
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		<title>By: giuseppe balsamo</title>
		<link>http://www.indranet.org/technological-updates-and-the-right-to-silence/comment-page-1/#comment-135</link>
		<dc:creator>giuseppe balsamo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 14:05:23 +0000</pubDate>
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		<description>e tutto mi porta al film &quot;Centochiodi&quot; di Ermanno Olmi..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e tutto mi porta al film &#8220;Centochiodi&#8221; di Ermanno Olmi..</p>
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		<title>By: giusy</title>
		<link>http://www.indranet.org/technological-updates-and-the-right-to-silence/comment-page-1/#comment-127</link>
		<dc:creator>giusy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 05:52:36 +0000</pubDate>
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		<description>Sottoscrivo tutto ciò che esponi.
Nel privato ho gli stessi problemmi con stampante con porta seriale e non usb con driver non compatibili etc.. etc...
A casa posso fregarmene se voglio e non voglio, ma nel lavoro sono quasi all&#039;esaurimento nervoso, invece di lavorare passo mesi ad aggiornare la rete aziendale, ad aggiornare siti e programmi di gestione... e appena volto la testa... qualcosa non va, c&#039; è un&#039;altro cambiamento e ti devi riadattare.
Quello che sta accadendo è che accedendo agli enormi vantaggi della tecnologia informatica e di internet  siamo entrati pari pari nell&#039;era della dipendenza informatica, stiamo continuando ad accettare, per necessità e per scelta ogni giorno un piccolo compromesso e una piccola dipendenza da questo mondo...  che stiamo, passo dopo passo, per diventari schiavi della tecnologia e di internet. Oggi chi non sà usare un p.c. è l&#039;equivalente dell&#039;analfabeta di ieri e chi non si aggiorna è l&#039;equivalente dell&#039;uomo della caverna con clava e ruota di pietra.
Il diritto al silenzio... temo sia impossibile in questo campo, in questa enorme ruota che gira, ormai inarrestabile.... d&#039;altro canto sappiamo che non è posivo opporsi al cambiamento... tanto vale fluire con esso..
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca...
Il silenzio ancora una volta, banale ma vero, è una nostra scelta intima che non potrà mai divenire un diritto ricevuto dall&#039;esterno.
Il diritto al silenzio ce lo diamo da soli spegnendo la televisione se l&#039;abbiamo e chiudento il benedetto cellulare, dall&#039;altra parte non c&#039;è diritto al silenzio perchè anche con il cell spento qualcuno senza che tu l&#039;abbia chiesto risponderà per te: non sono raggiungibile chiamami più tardi.
E chi là chiesto di rispondere al posto mio?.
Poi quando riaccendi dirà al mondo che ti ha cercato sono ritornato raggiungibile ora puoi chiamarmi, ma quando mai! Chi l&#039;ha detto che vogliamo essere richiamati?
Solo possedendo un cell il diritto al silenzio è violato, anche se lo hai spento. E&#039; così che ora vanno le cose.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo tutto ciò che esponi.<br />
Nel privato ho gli stessi problemmi con stampante con porta seriale e non usb con driver non compatibili etc.. etc&#8230;<br />
A casa posso fregarmene se voglio e non voglio, ma nel lavoro sono quasi all&#8217;esaurimento nervoso, invece di lavorare passo mesi ad aggiornare la rete aziendale, ad aggiornare siti e programmi di gestione&#8230; e appena volto la testa&#8230; qualcosa non va, c&#8217; è un&#8217;altro cambiamento e ti devi riadattare.<br />
Quello che sta accadendo è che accedendo agli enormi vantaggi della tecnologia informatica e di internet  siamo entrati pari pari nell&#8217;era della dipendenza informatica, stiamo continuando ad accettare, per necessità e per scelta ogni giorno un piccolo compromesso e una piccola dipendenza da questo mondo&#8230;  che stiamo, passo dopo passo, per diventari schiavi della tecnologia e di internet. Oggi chi non sà usare un p.c. è l&#8217;equivalente dell&#8217;analfabeta di ieri e chi non si aggiorna è l&#8217;equivalente dell&#8217;uomo della caverna con clava e ruota di pietra.<br />
Il diritto al silenzio&#8230; temo sia impossibile in questo campo, in questa enorme ruota che gira, ormai inarrestabile&#8230;. d&#8217;altro canto sappiamo che non è posivo opporsi al cambiamento&#8230; tanto vale fluire con esso..<br />
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca&#8230;<br />
Il silenzio ancora una volta, banale ma vero, è una nostra scelta intima che non potrà mai divenire un diritto ricevuto dall&#8217;esterno.<br />
Il diritto al silenzio ce lo diamo da soli spegnendo la televisione se l&#8217;abbiamo e chiudento il benedetto cellulare, dall&#8217;altra parte non c&#8217;è diritto al silenzio perchè anche con il cell spento qualcuno senza che tu l&#8217;abbia chiesto risponderà per te: non sono raggiungibile chiamami più tardi.<br />
E chi là chiesto di rispondere al posto mio?.<br />
Poi quando riaccendi dirà al mondo che ti ha cercato sono ritornato raggiungibile ora puoi chiamarmi, ma quando mai! Chi l&#8217;ha detto che vogliamo essere richiamati?<br />
Solo possedendo un cell il diritto al silenzio è violato, anche se lo hai spento. E&#8217; così che ora vanno le cose.</p>
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