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	<title>Comments on: Technological updates and the right to silence</title>
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	<link>http://www.indranet.org/technological-updates-and-the-right-to-silence/</link>
	<description>Technology, psychology, sexuality, society, spirituality</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 05:32:53 +0000</pubDate>
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		<title>By: lavoltabuona</title>
		<link>http://www.indranet.org/technological-updates-and-the-right-to-silence/#comment-144</link>
		<dc:creator>lavoltabuona</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 11:37:29 +0000</pubDate>
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		<description>Mi è piaciuto molto questo articolo, lo trovo molto profondo e soprattutto molto lungimirante. Hai una grande consapevolezza nel tuo vivere e spesso con i tuoi scritti riesci a trasmetterla, rendendo evidenti fatti  e cose a cui i più sono ciechi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è piaciuto molto questo articolo, lo trovo molto profondo e soprattutto molto lungimirante. Hai una grande consapevolezza nel tuo vivere e spesso con i tuoi scritti riesci a trasmetterla, rendendo evidenti fatti  e cose a cui i più sono ciechi.</p>
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		<title>By: giuseppe balsamo</title>
		<link>http://www.indranet.org/technological-updates-and-the-right-to-silence/#comment-135</link>
		<dc:creator>giuseppe balsamo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 14:05:23 +0000</pubDate>
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		<description>e tutto mi porta al film "Centochiodi" di Ermanno Olmi..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e tutto mi porta al film &#8220;Centochiodi&#8221; di Ermanno Olmi..</p>
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		<title>By: giusy</title>
		<link>http://www.indranet.org/technological-updates-and-the-right-to-silence/#comment-127</link>
		<dc:creator>giusy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 05:52:36 +0000</pubDate>
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		<description>Sottoscrivo tutto ciò che esponi.
Nel privato ho gli stessi problemmi con stampante con porta seriale e non usb con driver non compatibili etc.. etc...
A casa posso fregarmene se voglio e non voglio, ma nel lavoro sono quasi all'esaurimento nervoso, invece di lavorare passo mesi ad aggiornare la rete aziendale, ad aggiornare siti e programmi di gestione... e appena volto la testa... qualcosa non va, c' è un'altro cambiamento e ti devi riadattare.
Quello che sta accadendo è che accedendo agli enormi vantaggi della tecnologia informatica e di internet  siamo entrati pari pari nell'era della dipendenza informatica, stiamo continuando ad accettare, per necessità e per scelta ogni giorno un piccolo compromesso e una piccola dipendenza da questo mondo...  che stiamo, passo dopo passo, per diventari schiavi della tecnologia e di internet. Oggi chi non sà usare un p.c. è l'equivalente dell'analfabeta di ieri e chi non si aggiorna è l'equivalente dell'uomo della caverna con clava e ruota di pietra.
Il diritto al silenzio... temo sia impossibile in questo campo, in questa enorme ruota che gira, ormai inarrestabile.... d'altro canto sappiamo che non è posivo opporsi al cambiamento... tanto vale fluire con esso..
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca...
Il silenzio ancora una volta, banale ma vero, è una nostra scelta intima che non potrà mai divenire un diritto ricevuto dall'esterno.
Il diritto al silenzio ce lo diamo da soli spegnendo la televisione se l'abbiamo e chiudento il benedetto cellulare, dall'altra parte non c'è diritto al silenzio perchè anche con il cell spento qualcuno senza che tu l'abbia chiesto risponderà per te: non sono raggiungibile chiamami più tardi.
E chi là chiesto di rispondere al posto mio?.
Poi quando riaccendi dirà al mondo che ti ha cercato sono ritornato raggiungibile ora puoi chiamarmi, ma quando mai! Chi l'ha detto che vogliamo essere richiamati?
Solo possedendo un cell il diritto al silenzio è violato, anche se lo hai spento. E' così che ora vanno le cose.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo tutto ciò che esponi.<br />
Nel privato ho gli stessi problemmi con stampante con porta seriale e non usb con driver non compatibili etc.. etc&#8230;<br />
A casa posso fregarmene se voglio e non voglio, ma nel lavoro sono quasi all&#8217;esaurimento nervoso, invece di lavorare passo mesi ad aggiornare la rete aziendale, ad aggiornare siti e programmi di gestione&#8230; e appena volto la testa&#8230; qualcosa non va, c&#8217; è un&#8217;altro cambiamento e ti devi riadattare.<br />
Quello che sta accadendo è che accedendo agli enormi vantaggi della tecnologia informatica e di internet  siamo entrati pari pari nell&#8217;era della dipendenza informatica, stiamo continuando ad accettare, per necessità e per scelta ogni giorno un piccolo compromesso e una piccola dipendenza da questo mondo&#8230;  che stiamo, passo dopo passo, per diventari schiavi della tecnologia e di internet. Oggi chi non sà usare un p.c. è l&#8217;equivalente dell&#8217;analfabeta di ieri e chi non si aggiorna è l&#8217;equivalente dell&#8217;uomo della caverna con clava e ruota di pietra.<br />
Il diritto al silenzio&#8230; temo sia impossibile in questo campo, in questa enorme ruota che gira, ormai inarrestabile&#8230;. d&#8217;altro canto sappiamo che non è posivo opporsi al cambiamento&#8230; tanto vale fluire con esso..<br />
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca&#8230;<br />
Il silenzio ancora una volta, banale ma vero, è una nostra scelta intima che non potrà mai divenire un diritto ricevuto dall&#8217;esterno.<br />
Il diritto al silenzio ce lo diamo da soli spegnendo la televisione se l&#8217;abbiamo e chiudento il benedetto cellulare, dall&#8217;altra parte non c&#8217;è diritto al silenzio perchè anche con il cell spento qualcuno senza che tu l&#8217;abbia chiesto risponderà per te: non sono raggiungibile chiamami più tardi.<br />
E chi là chiesto di rispondere al posto mio?.<br />
Poi quando riaccendi dirà al mondo che ti ha cercato sono ritornato raggiungibile ora puoi chiamarmi, ma quando mai! Chi l&#8217;ha detto che vogliamo essere richiamati?<br />
Solo possedendo un cell il diritto al silenzio è violato, anche se lo hai spento. E&#8217; così che ora vanno le cose.</p>
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