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Tag Archive 'Technosoul'

Multitasking to nothing

<h1><a xhref="http://www.indranet.org/?attachment_id=73">soft-watch-at-the-moment.jpg</a></h1>[en]

Even though multitasking has been demonstrated to be counterproductive, in real life and at the computer we tend to do a growing number of activities simultaneously.

What people are most scared of is to actually have free time, to experience an emptiness that would make us aware of the meaninglessness of our lives.  Any slowing down of our mind activity will give more awareness of ourselves in a deeper way than the activities we are identified with, and this is exactly what our ego tends to avoid.

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Anche se è stato dimostrato come il multitasking sia controproducente, nella vita reale e al computer tendiamo ad occuparci di un numero crescente di attività simultaneamente.

In realtà quello che si teme maggiormente è fare esperienza di un vuoto che ci renderebbe consapevoli della mancanza di senso profondo nelle nostre attività. Qualsiasi rallentamento dell’attività mentale ci renderebbe consapevoli di noi stessi più profondamente di tutte le attività con cui siamo identificati, e questo è esattamente ciò che il nostro ego tende ad evitare.

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Biotech as an information system

<h1><a xhref="http://www.indranet.org/?attachment_id=70">geopoliticus-child-watching-the-birth-of-the-new-man.jpg</a></h1>[en]

The race toward the digitalization of reality has never slowed down, and it has resulted in a perception of the universe as an information processing system. The digitalization of reality has spread to the biological system and has been accelerated with the DNA sequencing of Human Genome Project.

Then scientists discovered that RNA, previously considered junk, regulates protein production and regulates genetic expression. Sequencing RNA and the classification of proteins will probably require billions of times the computational power needed for the Human Genome Project in 2005.

Biology and physics can express themselves on an informational level as well, but this doesn't mean that this is the only level where we can understand their nature.

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La corsa verso la digitalizzazione della realtà non si è mai arrestata e ha creato la percezione dell’universo come di un sistema di elaborazione delle informazioni. La digitalizzazione della realtà ha raggiunto il sistema biologico e ha subito un’accelerazione con la mappatura del DNA tramite il Progetto Genoma Umano.

Quindi gli scienziati hanno scoperto che l’RNA, precedentemente considerato spazzatura, regola la produzione di proteine e l’espressione genetica.  Sequenziare l’RNA e classificare le proteine richiederà probabilmente una capacità di calcolo miliardi di volte più grande di quella necessaria per il Progetto Genoma Umano del 2005.

La Biologia e la Fisica possono esprimersi a livello delle informazioni, ma questo non vuol dire che esso sia l’unico livello in cui possiamo comprendere la loro natura.

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Virtual worlds, mirror worlds, Second Life: backing up the messed planet

The path of enigmas[en]

In the 21th century ideologies collapsed, religions are showing their fundamentalist and darker side and war is still the response to political problems. At the same time the material world itself is experiencing ecological collapse.

Virtual worlds such as Second Life and mirror worlds as Google Earth are the new frontiers of the Net. It seems as though we are making a backup of a devastated world on the Net, reshaping it according to our dreams and inhabiting it as if we could alienate ourselves from the material world.

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Nel ventunesimo secolo, assistiamo al crollo delle ideologie, le religioni stanno mostrando il loro lato fondamentalista e più oscuro, mentre la guerra è ancora la risposta a problemi politici. Al medesimo tempo, il pianeta sta vivendo il collasso ecologico.

I mondi virtuali come Second Life e i mondi specchio come Google Earth sono le nuove frontiere della Rete. Sembra che stiamo facendo la copia in Rete di un mondo devastato, modificandolo secondo i nostri desideri e abitandolo come se potessimo alienarci dal mondo materiale.
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Mechanisms, mysticism and Amazon Mechanical Turk

<h1><a xhref="http://www.indranet.org/?attachment_id=66">Bureaucrat and Sewing Machine</a></h1>

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Human beings have always felt the need to give themselves to something bigger than their individualities: to art, to love, to a cause, to truth, to a guru, to God. When we devote ourselves to something bigger, we transcend ourselves, we go beyond our little narcissistic ego who would always like to be the center of attention. Dedication annihilates a part of ourselves and at the same time it lifts us up to another state of being.

We give ourselves, we trust and we nullify ourselves into technology. We are religiously devoted to the objects of technology, which absorb most of the time of an increasing number of people. As McLuhan wrote, “By continuously embracing technologies, we relate ourselves to them as servomechanisms.”

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Gli essere umani hanno sempre sentito il bisogno di darsi a qualcosa di più grande della propria individualità: all'arte, a un amore, ad una causa, alla verità, a un guru, a Dio. Quando ci dedichiamo a qualcosa di più grande trascendiamo noi stessi, oltrepassiamo il nostro piccolo ego narcisista che vorrebbe sempre stare al centro delle attenzioni. La dedizione ci annienta da una parte e allo stesso tempo ci eleva da un'altra.

Ci diamo, ci affidiamo e ci annulliamo nella tecnologia. Siamo religiosamente devoti agli oggetti della tecnologia, che assorbe la maggior parte del tempo di un numero crescente di persone. Come scrisse McLuhan, “Ricevendo continuamente tecnologie ci poniamo nei loro confronti come altrettanti servomeccanismi.”

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Zen archery and computers

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The use of tools and technology is probably the most singular behavior that separates human beings from animals. Humans have self-consciousness, that is consciousness conscious of itself: we are aware that we are conscious.

Being aware of having consciousness allows us to project the same consciousness outside our bodies in creating tools that extend our body-mind possibilities. During history the use of tools diversified and grew exponentially, with computer technology as the most advanced mind-extension tool yet created.

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L’utilizzo degli strumenti e della tecnologia è probabilmente il comportamento più originale che separa gli esseri umani dagli animali. Gli esseri umani possiedono autoconsapevolezza, ovverosia coscienza che ha coscienza di se stessa: siamo consapevoli di essere coscienti.

Essere consapevoli di essere coscienti ci consente di proiettare la stessa coscienza all’esterno dei nostri corpi nella creazione di strumenti che estendono le possibilità del corpo-mente. Nel corso della storia l’uso degli strumenti si è diversificato ed è cresciuto esponenzialmente, con la tecnologia dei computer che rappresenta attualmente lo strumento più elaborato per l’estensione della mente.

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The heart of the binary code

<h1><a xhref="http://www.indranet.org/?attachment_id=51">Binary code world</a></h1>[en]

Everybody knows that computers work with the binary 0-1 code at their core. Even though there are projects to build computers based on neural nets or quantum computers, still none of these have progressed beyond theoretical models. The inner structure of a tool reflects the ways it is used just as the molecular structure of a material reflects the macro features such as weight, texture and resistance.

The computer is a tool that reasons and builds the world in a dualistic attitude. In the computer programming languages used to develop software, one of the main logical structures is the "if-then-else" construct that allows decisions to be made based on choices and dualities.

The dualistic binary modality of functioning is typical of the rational thinking mind. The computer as an extension of the mind just mirrors the way the thinking mind works. The ego psychology tells us the structures of the mind itself has been born through the first dualistic event, when in childhood the child begins to split pleasurable-good-love-warm-care sensations from  unpleasurable-bad-fear-abandonment-hunger ones.

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Tutti sanno che i computer operano in base al codice binario 0/1. Esistono progetti per creare computer basati su reti neurali o computer quantici, ma nessuno di essi finora è andato al di là dei modelli teorici. La struttura interna di uno strumento riflette il modo in cui viene usato, così come la struttura molecolare di un materiale ne riflette caratteristiche macroscopiche quali il peso, la tessitura e la resistenza.

Il computer è uno strumento che ragiona e crea il mondo secondo un modello dualista. Nei linguaggi informatici utilizzati per creare il software, una delle principali strutture logiche è il costrutto «if-then-else», che consente di prendere decisioni basate su scelte e dualità.

Il modello binario dualistico è tipico della mente razionale. Il computer, in quanto estensione della mente, non fa che riflettere il modo in cui opera quest’ultima. La psicologia dell’ego ci dice che le strutture della mente si sono formate attraverso il primo evento dualistico, ovvero quando il bambino ha cominciato a distinguere le sensazioni piacevoli (bene, amore, calore, premure) da quelle spiacevoli (male, paura, abbandono, fame).

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Lifelogging

Hand with Reflecting Sphere[en]

What's the deep need for recording everything that happens in our life? The promises of lifelogging.

I remember in the early 80's I was standing outside an ethnic restaurant in Milan with friends and we met a very young man, no older than ourselves. He told me that he had installed a tape recorder on his "500", a very small and cute Italian car. Any time he started the engine, the tape recorder automatically switched on so he could record conversations with his passengers and later listen to them.

His goal was to listen to himself talking later on. This guy was a nice and interesting character, and genuinely interested in knowing the different parts of himself, he wasn't a controlling paranoid personality. "One, No one and One Hundred Thousand" as Pirandello say. We are One for us, ultimately No one, but One Hundred Thousand for every different person we meet.

During the 80's some people in the alternative scene/culture were looking at the first video recording technologies as something that could bring more awareness in people's consciousness, as it were a Gurdjieffian continuous remembrance of ourselves. Now technology has evolved a lot more and Kevin Kelly writes about Lifelogging:

The goal of lifelogging: to record and archive all information in one’s life. This includes all text, all visual information, all audio, all media activity, as well as all biological data from sensors on one’s body. The information would be archived for the benefit of the lifelogger, and shared with others in various degrees as controlled by him/her.

Kevin Kelly is brilliant in forecasting the evolution of technology, but his analysis don't focus especially on the other half of the story: the impact of technologies on the soul. His classic book is Out of Control, that I published into Italian in the 90's.

First I ask myself what's the deep need for recording everything that happens in our life. Apart from the practical reasons to have such lifeloggings, I suspect it reflects on a different level a more spiritual, evolutionary need having to do with the desire to freeze certain life moments in order to be fully aware of them in our consciousness, in order to participate fully and deeply in the flow of life.

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Qual è il bisogno profondo di registrare tutto ciò che avviene nella nostra vita? Le promesse del lifelogging.

Mi ricordo che all'inizio degli anni 80 ero fuori da un ristorante etnico a Milano con alcuni amici, dove abbiamo conosciuto un ragazzo della nostra età. Mi disse che aveva installato un registratore sulla sua 500, di modo che ogni volta che accendeva il quadro il registratore si attivava automaticamente per registrare le conversazione con i suoi passeggeri. In questo modo poteva ascoltare di nuovo se stesso conversando in un momento successivo.

Era un tipo simpatico ed interessante, e realmente interessato a conoscere le diverse parti di se stesso, non si trattava di una personalità paranoica controllante. "Uno, Nessuno, Centomila" come scriveva Pirandello. Siamo Uno per noi stessi, in ultima analisi Nessuno, ma Centomila per ogni diversa persona che incontriamo.

In quegli anni 80 alcune persone della cultura alternativa consideravano le prime tecnologie di videoregistrazione come qualcosa che avrebbe potuto portare più consapevolezza nella coscienza delle persone, come se fosse stato un ricordo di sè alla Gurdjieff. Ora la tecnologia è molto più evoluta e Kevin Kelly scrive del Lifelogging (lo traduco dall'inglese): 

Lo scopo del lifelogging: registrare e archiviare tutte le informazione della vita di una persona. Queste comprendono tutti i testi, tutte le informazioni visive, tutte le attività di ogni media, e anche tutti i dati biologici da sensori posti nel corpo. Queste informazioni verrebbero archiviate per il beneficio del lifelogger e condivise con altri a diversi livelli a scelta del lifelogger.

Kevin Kelly è brillante nel predire l'evoluzione della tecnologia, ma spesso le sue analisi non si focalizzano in modo particolare verso l'altra metà della storia: l'impatto della tecnologia sull'anima. Il suo testo classico è Out of Control, che ho pubblicato in Italiano quando ero editore di Apogeo/Urra.

Mi chiedo innanzitutto quale sia il bisogno profondo di registrare tutto ciò che avviene nella nostra vita. A parte le ragioni prettamente pratiche nel possedere un lifelogging, sento che questo bisogno riflette a un diverso livello un bisogno di carattere più evolutivo e spirituale: il desiderio di fermare alcuni momenti della vita per averne piena consapevolezza nella nostra coscienza, per poter partecipare in pieno e in profondità al flusso della vita.

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Downloading our life on Internet

Sinapsi frattali[en]

The technological society permeates more and more every part of our life and we are downloading more and more parts of our real life onto the Net. Personal communications, finance, work, news, work, dating, shopping are just few of the activities that have been moved massively to the Net. Those are separate areas of our life where we usually apply different modalities of our mind.

Our attitude is different when we are at work, when we are shopping, when we talk to a friend or when we are communicating with somebody we are attracted to in a sensuous and intimate way. In addition, we usually have different settings for the different range of life activities. As we activate different parts of our mind, our body is involved as well. On the other hand, when we are stuck in front of a screen, our setting is always the same and the dynamic and tactile experience is missing.

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La società tecnologica permea sempre più ogni parte della nostra vita, e noi stiamo scaricando come fosse un download sempre più parti della nostra vita reale in Rete. La comunicazione tra le persone, gli affari, le notizie, il lavoro, gli amici, la ricerca di un partner, lo shopping sono solo alcune delle attività che sono state massicciamente trasferite in Rete. Si tratta di aeree distinte della nostra vita che solitamente richiedono l’attivazione della nostra mente in modalità diverse.

Il nostro atteggiamento cambia a seconda che siamo al lavoro, facciamo shopping, parliamo con un amico o comunichiamo con qualcuno che ci attrae sentimentalmente o sessualmente. Di solito, abbiamo diversi ambienti e situazioni esterne per i diversi tipi di attività. E non solo attiviamo aree diverse della mente, ma anche il corpo ne viene coinvolto. Invece, quando siamo fermi di fronte a uno schermo, il nostro ambiente esteriore è sempre lo stesso e mancano le dimensioni dinamica e tattile. [/it] (more…)

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Google, privacy and the need to be seen

<h1><a mce_thref=[en]

There is a growing debate about the Internet and privacy, especially related to Google. Google knows every web page we visit, every advertisement message we click on and probably, with their mathematical and analytical tools that can intersect geographical data, web navigation and email messages, much more than we can imagine. Our location, doings and web activity can be easily traced and shared. Most probably this technological trend will go towards an even more detailed picture of people’s mind and activities.

But the thing is, most of the Internet users are accomplices to the violation of their privacy. Google knows that people want to show as much as possible of themselves to the world and be able to know and see as much as possible about others. Internet users expose more and more of their ideas, pictures and intimate life through blogs, social networking and other sites. It seems that an act or thought doesn't have value if it is not seen, uploaded and if it doesn't have an audience.

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C'è un dibattito crescente sull'Internet e la privacy, in particolare riferito a Google. Google conosce ogni pagina web che visitiamo, ogni comunicazione pubblicitaria che clicchiamo e probabilmente, tramite gli strumenti matematici ed analitici che possono incrociare dati geografici, di navigazione su web e comunicazioni e-mail, molto più di quanto possiamo immaginare. La nostra ubicazione, le nostre azioni e l'attività su web possono essere facilmente tracciate e condivise. Molto probabilmente questo trend tecnologico si evolverà verso un ritratto ancora più particolareggiato delle menti e delle attività delle persone.

Ma il punto è che la maggior parte degli utenti di Internet sono complici della violazione della loro privacy. Google sa che le persone vogliono mostrare quanto più possibile di loro stesse al mondo ed essere in grado di sapere e vedere altrettanto del prossimo. Gli utenti di Internet espongono in modo crescente le loro idee, immagini e la loro vita intima attraverso i blog, i network sociali e altri siti. Sembra che un atto o un pensiero non abbia valore se non viene messo in rete, visto e se non ha un pubblico. [/it] (more…)

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Merging with the computer

Hug computer[en]
As a student of the Almaas’s Diamond Heart school I am used to keep in the background of my soul a sort of Socratic psycho-spiritual inquiry that I used to practice in that school. So even when I am in front of the computer I ask myself what is the deeper need that this tool tries to fulfil.

Almaas’ books and models of the soul introduce psychological and spiritual knowledge in a unique way for the west, harmonizing the once split fields of psychology (that works mainly on ego integration in life) and spirituality (that works mainly on going beyond the ego toward our essential qualities and the connection with the absolute).

The name itself personal computer conveys an exclusive, unique and intimate relationship between the user and the media. We don’t call our car or our digital camera “personal”. In psychological terms and considering mainly the works of Margaret Mahler and Almaas I would say that the relationship between a user and his computer resembles the symbiotic phase in the relatiosnhip between mother and child, with its sub-phases.
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Come studente della scuola Diamond Heart di Almaas, sono abituato a mantenere nel sottofondo della mia consapevolezza una specie di indagine spirituale socratica che ho praticato nella scuola. Quindi anche quando mi trovo di fronte al computer mi chiedo quali siano i bisogni profondi che questo strumento prova a soddisfare.

I libri e i modelli dell’anima presentati da Almaas introducono una conoscenza psicologica e spirituale unica per il mondo occidentale, armonizzando i campi precedentemente separati della psicologia (che opera prevalentemente sull’integrazione della personalità nella vita) e della spiritualità (che opera oltre l’ego, verso le qualità essenziali e la connessione con l’assoluto).

Il nome stesso personal computer rimanda ad una relazione esclusiva, unica ed intima tra l’utente e il mezzo. Non chiamiamo l’automobile o la macchina fotografica “personale”. In termini psicologici, considerando i lavori di Margaret Mahler e Almaas mi porta a dire che a relazione tra un utente e il suo computer ricorda la fase simbiotica nella relazione tra madre e figlio, con le sue sottofasi.
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Personal consumer

Shopping world[en]

In a depersonalized world it seems as if the only "personalization" we can get comes from advertised products and from technology. Customized cars, clothes fashion that "express your real individuality", software that "adapts to your needs", custom themes for our blogs, software for "tailoring every detail of your web site", customization of our social networking pages and so on.

But at the same time, less and less people have enough time and attention anymore to listen to each other in an empathic way. Human interaction is just another window in the attention deficit disordered multitasking craze.

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In un mondo spersonalizzato sembra che le sole "personalizzazioni" che possiamo ottenere siano dai prodotti pubblicizzati e dalla tecnologia. Automobili personalizzate, moda con cui si può "esprimere ls propria vera individualità", software che "si adatta ai nostri bisogni", temi personalizzati per i nostri blog, software su misura per "controllare ogni dettagli del sito web", strumenti per personalizzare le nostre pagine dei social network, e così via.

Ma allo stesso tempo, sempre meno persone hanno sufficiente tempo e attenzione per ascoltarsi a vicenda in modo empatico. L'interazione umana non è altro che un'altra finestra nel patologico multitasking da deficit di attenzione.

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Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0
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