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	<title>Comments on: Maybe I would Not Appreciate Pink Floyd’s Music if it was Digital</title>
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	<description>Technology, psychology, sexuality, society, spirituality</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 09:14:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Indranet &#187; Blog Archive &#187; Pink Floyd Wins Court Battle</title>
		<link>http://www.indranet.org/maybe-i-would-not-appreciate-pink-floyd%e2%80%99s-music-if-it-was-digital/comment-page-1/#comment-1465</link>
		<dc:creator>Indranet &#187; Blog Archive &#187; Pink Floyd Wins Court Battle</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 02:13:48 +0000</pubDate>
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		<description>[...] See also: Maybe I would Not Appreciate Pink Floyd’s Music if it was Digital  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] See also: Maybe I would Not Appreciate Pink Floyd’s Music if it was Digital  [...]</p>
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		<title>By: Ivo Quartiroli</title>
		<link>http://www.indranet.org/maybe-i-would-not-appreciate-pink-floyd%e2%80%99s-music-if-it-was-digital/comment-page-1/#comment-1049</link>
		<dc:creator>Ivo Quartiroli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 08:14:15 +0000</pubDate>
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		<description>ciao Francesco. Ritengo ancora che la tecnologia, ed in generale i media non sono stati, non siano e non saranno neutrali per la nostra psiche. Meglio, lo saranno quando saremo in grado di andare oltre la mente ed i suoi meccanismi, altro modo per definire l&#039;illuminazione. Ma poiché questo evento non mi sembra dietro l&#039;angolo, credo che ogni media abbia, di per sé e a prescindere dal suo modo di utilizzo, il suo forte impatto nella psiche du tutti noi e sulla società.

Come affermi anche tu,  la frammentazione e la distrazione sono di casa nel mondo digitale e per quanto si possa stare attenti a come i ragazzi fruiscono dell&#039;informazione, questa è pervasiva e più pressante di qualunque possibilità di presa di coscienza della stessa, in particolare in un giovane che non ha mai potuto sviluppare le capacità di riflessione profonda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Francesco. Ritengo ancora che la tecnologia, ed in generale i media non sono stati, non siano e non saranno neutrali per la nostra psiche. Meglio, lo saranno quando saremo in grado di andare oltre la mente ed i suoi meccanismi, altro modo per definire l&#8217;illuminazione. Ma poiché questo evento non mi sembra dietro l&#8217;angolo, credo che ogni media abbia, di per sé e a prescindere dal suo modo di utilizzo, il suo forte impatto nella psiche du tutti noi e sulla società.</p>
<p>Come affermi anche tu,  la frammentazione e la distrazione sono di casa nel mondo digitale e per quanto si possa stare attenti a come i ragazzi fruiscono dell&#8217;informazione, questa è pervasiva e più pressante di qualunque possibilità di presa di coscienza della stessa, in particolare in un giovane che non ha mai potuto sviluppare le capacità di riflessione profonda.</p>
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		<title>By: Francesco Recupero</title>
		<link>http://www.indranet.org/maybe-i-would-not-appreciate-pink-floyd%e2%80%99s-music-if-it-was-digital/comment-page-1/#comment-1047</link>
		<dc:creator>Francesco Recupero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 10:31:42 +0000</pubDate>
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		<description>Ivo non credo che la questione ruoti fra digitale o non digitale, o fisicità legata al mezzo con cui fruisci della musica o altro.
Se avessi conosciuto i Pink Floyd con i loro CD, non credo che avresti avuto alcun problema ad apprezzarli in quel contesto in cui li hai conosciuti.
Il problema, per come la vedo io, nasce dall&#039;eccesso di informazione e dalla possibilità di averla in tempi brevissimi. 
Questo bene della natura (per me tutto è naturale come forse hai letto http://pensieridiluce.blogspot.com/search?q=naturale ) viene quindi fruito in pacchetti, per assaggi, senza permettere a ciò che ingurgitiamo di sfiorare i nostri sensi in profondità, dove possono lasciare una impronta non facilmente cancellabile.
Tutto rimane in superficie e frammentato. Aspetto molto evidente nelle generazioni più giovani cresciuti non tanto nel digitale, ma nell&#039;eccesso di informazione! L&#039;avvento del digitale ha consentito alla tecnologia di permettere alle informazione di inondarci, se non mettiamo dei paletti, ma non vedo il mezzo un problema in sè, piuttosto l&#039;uso che se ne fa come fruitori e come produttori di informazione, spesso da semplici ripetitori di informazione altrui. 

Per fare cenno al mondo della formazione delle giovani generazioni dobbiamo tendere quasi a programmare i nostri corsi universitari per pacchetti fruibili come gli sms!! Oltre ai pacchetti &quot;sms&quot; la capacità di assimilazione si degrada...! 
Quanti ventenni riescono a leggere i tuoi interessanti articoli, frutto di riflessioni e di ricerca?
Non è colpa loro ovviamente ma del contesto in cui son cresciuti, e vista l&#039;esperienza, da parte di chi è genitore, bisogna prendere consapevolezza che, per evitare problemi di questo tipo, si debba stare attenti a come fruiscono i figli dell&#039;informazione, a partire dall&#039;uso del cellulare, soprattutto nel primo decennio di vita. 
Molti ormai sono ridotti ad uno stato di dipendenza dal cellulare, per cui, se il cellulare sta muto, per più di un certo breve tempo, si sentono abbandonati, da quella stessa cultura digitale che frammenta, che comunque deve essere reintegrata in qualche modo a livello psichico, per non subire i veri danni della frammentazione.
Questo vale anche per gli adulti che trovatesi adulti in questo mare,  magari per predisposizione precedente, hanno trovato terreno fertile per la loro capacità espressiva, nel mondo che frammenta e moltiplica, allontanandoli ancor più da quel mondo in 3D, da cui già prima sentivano di esserne emarginati.
Più si vive davanti ad uno schermo piatto più si fa fatica a vivere il mondo in tre dimensioni, nel quale ci si può sentire anche travolti, per l&#039;informazione inconscia in cui si si viene avvolti che è molto superiore di tutta l&#039;informazione che possiamo usufruire più o meno consciamente con tutte la tecnologia possibile ma che riduce al minimo la terza dimensione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ivo non credo che la questione ruoti fra digitale o non digitale, o fisicità legata al mezzo con cui fruisci della musica o altro.<br />
Se avessi conosciuto i Pink Floyd con i loro CD, non credo che avresti avuto alcun problema ad apprezzarli in quel contesto in cui li hai conosciuti.<br />
Il problema, per come la vedo io, nasce dall&#8217;eccesso di informazione e dalla possibilità di averla in tempi brevissimi.<br />
Questo bene della natura (per me tutto è naturale come forse hai letto <a href="http://pensieridiluce.blogspot.com/search?q=naturale" rel="nofollow">http://pensieridiluce.blogspot.com/search?q=naturale</a> ) viene quindi fruito in pacchetti, per assaggi, senza permettere a ciò che ingurgitiamo di sfiorare i nostri sensi in profondità, dove possono lasciare una impronta non facilmente cancellabile.<br />
Tutto rimane in superficie e frammentato. Aspetto molto evidente nelle generazioni più giovani cresciuti non tanto nel digitale, ma nell&#8217;eccesso di informazione! L&#8217;avvento del digitale ha consentito alla tecnologia di permettere alle informazione di inondarci, se non mettiamo dei paletti, ma non vedo il mezzo un problema in sè, piuttosto l&#8217;uso che se ne fa come fruitori e come produttori di informazione, spesso da semplici ripetitori di informazione altrui. </p>
<p>Per fare cenno al mondo della formazione delle giovani generazioni dobbiamo tendere quasi a programmare i nostri corsi universitari per pacchetti fruibili come gli sms!! Oltre ai pacchetti &#8220;sms&#8221; la capacità di assimilazione si degrada&#8230;!<br />
Quanti ventenni riescono a leggere i tuoi interessanti articoli, frutto di riflessioni e di ricerca?<br />
Non è colpa loro ovviamente ma del contesto in cui son cresciuti, e vista l&#8217;esperienza, da parte di chi è genitore, bisogna prendere consapevolezza che, per evitare problemi di questo tipo, si debba stare attenti a come fruiscono i figli dell&#8217;informazione, a partire dall&#8217;uso del cellulare, soprattutto nel primo decennio di vita.<br />
Molti ormai sono ridotti ad uno stato di dipendenza dal cellulare, per cui, se il cellulare sta muto, per più di un certo breve tempo, si sentono abbandonati, da quella stessa cultura digitale che frammenta, che comunque deve essere reintegrata in qualche modo a livello psichico, per non subire i veri danni della frammentazione.<br />
Questo vale anche per gli adulti che trovatesi adulti in questo mare,  magari per predisposizione precedente, hanno trovato terreno fertile per la loro capacità espressiva, nel mondo che frammenta e moltiplica, allontanandoli ancor più da quel mondo in 3D, da cui già prima sentivano di esserne emarginati.<br />
Più si vive davanti ad uno schermo piatto più si fa fatica a vivere il mondo in tre dimensioni, nel quale ci si può sentire anche travolti, per l&#8217;informazione inconscia in cui si si viene avvolti che è molto superiore di tutta l&#8217;informazione che possiamo usufruire più o meno consciamente con tutte la tecnologia possibile ma che riduce al minimo la terza dimensione.</p>
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	<item>
		<title>By: Ivo Quartiroli &#171; Run, Motherfucker, run</title>
		<link>http://www.indranet.org/maybe-i-would-not-appreciate-pink-floyd%e2%80%99s-music-if-it-was-digital/comment-page-1/#comment-1045</link>
		<dc:creator>Ivo Quartiroli &#171; Run, Motherfucker, run</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 16:09:55 +0000</pubDate>
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		<description>[...] nick carr    Tava lendo um post foda do Nick Carr e me interessei por um comentário. Fui no blog do autor, Ivo Quartiroli, e não me arrependi. O maluco partilha muito da visão do Nick Carr, e ainda tem [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] nick carr    Tava lendo um post foda do Nick Carr e me interessei por um comentário. Fui no blog do autor, Ivo Quartiroli, e não me arrependi. O maluco partilha muito da visão do Nick Carr, e ainda tem [...]</p>
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		<title>By: Ivo Quartiroli</title>
		<link>http://www.indranet.org/maybe-i-would-not-appreciate-pink-floyd%e2%80%99s-music-if-it-was-digital/comment-page-1/#comment-1040</link>
		<dc:creator>Ivo Quartiroli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 16:46:21 +0000</pubDate>
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		<description>thanks Pedro, English is not my first language either...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>thanks Pedro, English is not my first language either&#8230;</p>
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		<title>By: Pedro Daltro</title>
		<link>http://www.indranet.org/maybe-i-would-not-appreciate-pink-floyd%e2%80%99s-music-if-it-was-digital/comment-page-1/#comment-1039</link>
		<dc:creator>Pedro Daltro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 16:04:42 +0000</pubDate>
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		<description>Great Post. I was reading nick carr and i thought interesting your comment. So I came here and enjoyed your lines. You got a new reader.

And sorry for my poor english</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Great Post. I was reading nick carr and i thought interesting your comment. So I came here and enjoyed your lines. You got a new reader.</p>
<p>And sorry for my poor english</p>
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