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Superego orgasm 2.0

<h1><a xhref="http://www.indranet.org/?attachment_id=56">Orgasm</a></h1>

Ci sono molte valide ragioni per sostenere che gli orgasmi ci fanno sentire bene. Quando una persona ha un orgasmo con un partner, vuol dire che si fida di quest’ultimo al punto da abbandonare per un certo tempo ogni controllo, lasciandosi possedere da un’energia più grande di lei.

Gli orgasmi ci rendono vulnerabili: mostriamo la nostra profondità e lasciamo che l’altro senta le urla del nostro piacere più intenso. Come uomo, è splendido vedere e percepire l’energia shakti di una donna che ha un orgasmo. Gli orgasmi provocano il rilascio di molti ormoni, tra cui l’ossitocina, che genera sentimenti di amore e unione. Essi fanno bene alla salute e alla circolazione; possono cominciare nel corpo, ma si estendono all’anima (o viceversa). Per l’individuo costituiscono un’esperienza olistica. Chiunque potrebbe fare un elenco di altri benefici personali.

Ma… sembra che gli orgasmi “ordinari” non siano più sufficienti. L’orgasmo clitorideo è per principianti. Gli orgasmi del punto G, gli orgasmi tripli e multipli, gli squirting (le “eiaculazioni” femminili) sono oggi tutti un must per le donne. Gli uomini di solito non hanno problemi a raggiungere un orgasmo, quindi per loro la frontiera è sperimentare orgasmi multipli, avere un orgasmo continuo di trenta minuti o raggiungere l’orgasmo prostatico. Va da sé che gli orgasmi devono essere simultanei.

Ho sempre amato esplorare e condividere profondamente l’intimità con una partner. Tuttavia, fino a pochi anni fa, quando ancora non si parlava di questi vari tipi di orgasmo, ci sentivamo liberi di esplorare i nostri corpi in modo giocoso e passionale. Passavamo da una posizione all’altra e da una sensazione all’altra, guidati dagli Dei Eros e Afrodite. Ora ci viene chiesto di raggiungere questi tipi particolari di orgasmo, di definirli e magari anche di contarli. «Tesoro, hai avuto un’eiaculazione del punto G o era solo il condizionatore dell’aria che perde acqua?» Cosmopolitan, Men’s Health e altre riviste sono molto brave a presentare le ultime mode in fatto di sesso, con i consigli per trasformare ognuno in un Dio o una Dea in camera da letto. Tutto ciò si vende molto bene!

Tuttavia, se non lasciamo che la mente e la funzione di controllo da essa esercitata si rilassino, e se non abbandoniamo ogni scopo mentre facciamo l’amore, non possiamo raggiungere stati più profondi. Per esempio, nella vita ci sono esperienze – come meditare, addormentarsi, persino andare di corpo o illuminarsi – che accadono più facilmente quando non interferiamo in quanto personalità aventi uno scopo, quando ci lasciamo andare. Ogni donna sa che più si sforza di avere un orgasmo, più esso diventa difficile.

Naturalmente, gli orgasmi possono essere provocati anche meccanicamente, in vari modi. I giocattoli sessuali da sex shop servono a questo. Non c’è nulla di sbagliato negli orgasmi indotti da un’attività sessuale “ginnica” in coppia o raggiunti tramite giocattoli sessuali: possono essere molto divertenti e un modo eccellente per conoscere il nostro corpo. Tuttavia, la sensazione di beatitudine che si prova quando si è aperti a Eros è più che altro un’esperienza ricettiva, che nella nostra cultura viene trasformata in un dovere. Eros non può più guidarci e trasportarci; noi vogliamo farci guidare dai metodi, come se il sesso fosse un manuale tecnico.

Gli orgasmi non si sono allontanati di molto dallo spazio che hanno sempre occupato nella nostra psiche. In passato (e in parte ancora oggi) erano confinati al superego tramite proibizioni, inibizioni e giudizi; oggi essi sono ancora nello stesso posto, ma mascherati sotto le espressioni “devi”, “il modo giusto”, “quanti?”.

Posso predire che saranno “scoperti” altri nuovi orgasmi: l’orgasmo cerebrale (con relativa, scrupolosa distinzione tra le varie aree cerebrali), l’orgasmo emozionale, l’orgasmo dei chakra… Probabilmente qualcuno scriverà libri e organizzerà seminari su tutto ciò. Che ne dite della “scoperta” di un orgasmo del DNA?

Per quanto mi riguarda, le migliori esperienze sessuali da me vissute non hanno avuto l’orgasmo come componente principale. Ricordo un’amante che aveva orgasmi multipli quando facevamo l’amore. Un certo giorno mi disse che le più belle esperienze sessuali che avesse mai avuto erano avvenute quando esploravamo la nostra sessualità in un modo che non le aveva procurato alcun orgasmo spettacolare, anzi senza nemmeno la penetrazione. All’inizio ne rimasi sorpreso. Più tardi, capii quanta importanza attribuiamo erroneamente all’orgasmo.

Perché diamo tanta importanza al climax? Una spiegazione ovvia è che ci fa sentire bene, ma io penso che entrino in gioco due caratteristiche del funzionamento della mente collettiva: una è l’ossessione di arrivare alla fine, completare, avere uno scopo. Questa è un’ossessione radicata, le cui origini risalgono a molto prima dell’era industriale e a cui dedicherò un articolo futuro, più lungo.

La seconda caratteristica viene, paradossalmente, dalla religione. Per i cristiani, l’attività sessuale è finalizzata alla riproduzione, e perché questo avvenga, almeno l’uomo deve giungere all’orgasmo. L’orgasmo femminile è stato per lungo tempo ignorato ed è un bene sia uscito allo scoperto nelle sue forme. Tuttavia i bisogni maschili orgasmici e quelli di raggiungere un fine sono stati esportati al mondo femminile senza essere stati integrati da altre dimensioni. Anche se al giorno d’oggi la maggior parte delle persone considera il sesso più come un’occasione di piacere che come un mezzo per avere bambini, l’importanza che attribuiamo all’orgasmo ci rivela che l’associazione inconscia esistente tra sesso e riproduzione influenza ancora il nostro approccio al sesso.

Vedi anche:

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