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Steve Jobs

Recentemente, sono apparsi molti articoli su Steve Jobs, ma sempre riguardo questioni tecnologiche o commerciali. Le radici psicologiche di Jobs determinano (come per chiunque) le sue azioni nel mondo. Poiché egli è un eccellente esempio di personalità di Tipo Cinque dell’Enneagramma, rappresenta un’ottima opportunità per studiare questa struttura, attraverso gli schemi ricorrenti della sua vita e dei suoi atteggiamenti.

Steve Jobs, co-fondatore di Apple insieme a Steve Wozniak, è nato nel 1955. La madre era laureata, single e pensava di non poter accudire il bambino, per cui lo diede in adozione. Per lei era importante che i nuovi genitori fossero laureati. Ma la prima coppia contattata, quando seppe che si trattava di un maschio, si tirò indietro. La seconda coppia non aveva lauree.

La madre continuò allora ad accudirlo per qualche mese, fino a quando trovò una coppia che si impegnò a far laureare il bambino, anche se poi alla fine quest’ultimo abbandonò gli studi. Come Ada Lovelace, considerata la prima programmatrice della soria, una persona respinta alla nascita divenne un’icona dell’information technology.

In linea con la controcultura degli anni Settanta, Jobs  provò l’LSD e andò in India per un ritiro spirituale (si considera un buddista). Nel 1978, ripetendo la sua storia personale, diede alla luce una bambina che non riconobbe, dichiarando di essere sterile.

Col passare degli anni, Jobs divenne uno degli imprenditori più innovativi e controversi. L’Apple cambiò la concezione del personal computer, grazie all’introduzione di fattori estetici i di interfacce semplici.
Nel 1998, il Dalai Lama autorizzò l’Apple a usare la sua immagine con le parole “Think Different” nelle loro pubblicità quando la Cina non era ancora un mercato appetibile per l’Apple.

Ma gli affari sono affari anche per gli ex-hippy buddisti. Sotto la responsabilità di Jobs, l’Apple ha bloccato molte applicazioni collegate al Dalai Lama per gli iPhone cinesi. La portavoce Apple Trudy Muller ha risposto freddamente con: “Ci adattiamo sempre alle leggi locali… Non tutte le applicazioni sono disponibili in tutti i Paesi”. E recentemente l’Apple ha ammesso che in alcune fabbriche cinesi dove si produce il suo hardware è stato  impiegati lavoro minorile.

Comunque, la sua vita in Apple non è stata tutta rose e fiori. Nel 1985, Jobs venne licenziato dal Consiglio di Amministrazione. Egli fondò allora la NeXT, in seguito confluita in The Graphics Group che la trasformò in Pixar, l’azienda di computer grafica più prolifica, produttrice di “Toy Story”, “Finding Nemo” e “Ratatouille”. Nel 1996, l’Apple acquistò NeXT, permettendo a Jobs di tornare come direttore generale nella sua azienda originaria. Nel 2004, gli fu diagnosticata una rara, operabile forma di cancro pancreatico. Cinque anni dopo, un trapianto di fegato gli permise di continuare a lavorare.

In molte parti del mondo, i bambini adottati sono considerati “figli di nessuno”. Forse è stata l’identità incerta di Jobs a portarlo in India alla ricerca della sua anima, ma successivamente ha scelto di costruirsi un’identità più accettabile dalla società. Attraverso i soldi e il prestigio egli ha creato un “io” ben definito: iPod, iMac, iPhone, iPad. Grazie a molti aneddoti sul suo modo di dirigere le sue aziende, sappiamo che Jobs è uno degli ego più grandi nel mondo dell’information technology.

Da questa panoramica sulla sua vita, emerge uno schema ricorrente: l’uscire da qualcosa per trovare una nuova definizione di sé. Steve Jobs è stato respinto dalla madre, dai genitori potenziali e dalla stessa azienda che ha fondato; ha respinto gli studi e la figlia; è stato quasi respinto dalla vita, attraverso i problemi di salute.

Persino mettere su casa è stato problematico. Problemi legali e burocratici hanno avvolto la dimora storica da lui acquistata nel 1984 a Woodside, in California. Dopo avervi vissuto per anni praticamente senza mobilio, Jobs ha progettato di demolirla e sostituirla con una casa nuova, ma una locale associazione di tutela dei beni storici glielo ha impedito. Steve Jobs ha allora trascorso qualche anno a ristrutturare un appartamento nei piani alti di un edificio newyorchese, ma non ci si è mai trasferito. Egli sembra all’eterna ricerca di una casa, sia esteriormente che interiormente, rimbalzando da ogni problema con energia e strumenti nuovi da offrire al mondo.

Ritirarsi nella Mente

La vita di Steve Job è tipica della personalità di Tipo Cinque dell’Enneagramma (anche se vi è la presenza di elementi dei Tipo Sette), comune a molte persone nel mondo dell’information technology. Secondo questo sistema psicospirituale, esistono nove tipi di personalità. Probabilmente tale schema è di origine Sufi, ma venne portato in Occidente da George Gurdjieff intorno al 1900 e si diffuse negli anni Settanta, quando Oscar Ichazo e lo psichiatra Claudio Naranjo definirono le qualità essenziali dei nove tipi.

In seguito, venne divulgato da Don Riso e Russ Hudson, oltre che da Helen Palmer. A.H. Almaas ne ha approfondito gli aspetti spirituali negli anni Novanta. Una precoce insicurezza ontologica relativa alla sopravvivenza può provocare una personalità schizoide molto simile all’Enneatipo Cinque. L’ordine e la razionalità sono preziosi meccanismi di difesa contro il rischio di venire separati dalla vita: ogni cosa è messa al suo posto.

I tipi Cinque fuggono nel loro mondo mentale in cerca di un porto sicuro. Vogliono essere accettati per le loro capacità e spesso spariscono per restare da soli con la propria mente e sviluppare il loro talento. In tal modo, acquisiscono la sicurezza necessaria per tornare sulla scena come persone di talento (e dunque accettate) che hanno un’idea innovativa da offrire. Riscuotono i successi maggiori occupando nicchie ignorate dagli altri, che danno loro un posto riconoscibile nel mondo.

La tecnologia Apple è brevettata e fortemente proprietaria, fatto che garantisce a Jobs una posizione unica ed evidenzia il lato avido della personalità di tipo Cinque, con la sua tendenza ad accumulare (che si tratti di brevetti o del tenere per sé i propri beni o le proprie emozioni).

La personalità schizoide di Tipo Cinque sembra più diffusa di altre nel mondo tecno-dipendente di oggi. Sarebbe interessante chiedersi il perché.

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