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Linux is great but is no new paradigm

mechanic penguin

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The Linux operating system and in general all the open source software are an important technical and social development as collaborative non-commercial projects.

Running apart from the Microsoft herd can allow one to be more creative and less commercial but it doesn’t make much difference if the direction is still the same. Linux looks more and more like Windows and I don’t see any substantial difference in how people approach and use a computer.

Still, the inner experience with Linux gives space for a more creative approach in the user experience, though limited mostly to the creativity of the attitudes which pertain to the linear and cause/effect paths to cognition.

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Il sistema operativo Linux, e in generale tutti i software open source, rappresentano un’importante evoluzione tecnica e sociale, in quanto sono progetti cooperativi e non commerciali.

Staccarsi dal gregge di Microsoft può aiutare a essere più creativi e meno commerciali, ma se la direzione resta la stessa, la differenza non è granché. Linux assomiglia sempre più a Windows e non vedo una differenza fondamentale nel modo in cui la gente usa un computer.

L’utilizzo di Linux dà spazio ad un approccio più creativo nell’esperienza di utilizzo da parte dell’utente, tuttavia questa creatività è perlopiù limitata ad una modalità che ha a che fare con i percorsi lineari e di causa/effetto verso la cognizione.

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I haven’t been into any technical or programming stuff since the early eighties when, as a first year student of computer science, I wrote a book in Italian about using the Unix operating system with two other authors.

Linux shares a lot with Unix. At that time, my goal was mainly to spread information to other students that was not easily available. There were still “ivory towers” that didn’t like people to have access to their knowledge and, as other students, I welcomed power given to the user as an important step in the democratization of the computer world. Still there was no Internet, no Microsoft Windows, no mouse, and very few personal computers. Can you imagine?

The Unix screen was zen-like, empty, and black. No windows on the screen but just command lines that could have been creatively built with the Unix shell language. Instead of just clicking at objects, this is for sure a more creative way to deal with a computer. Now Linux looks more and more like Windows. However, even with the zen-like screen and the command line approach, the basic paradigms embraced by Unix/Linux and Windows aren’t that much different.

Both Unix/Linux and Windows are based on similar models and similar mental outlooks. Both base their documents and files on a hierarchical file system structure, with directories, subdirectories and files. Both ground themselves in the same basic software principles that are used to build operating systems.

Linux is a very important phenomenon as a free, open and collaborative project. However, it doesn’t change much at all in the way we interact with a computer as it uses the same analytical, hierarchical mind and the same mental circuits of any other operating system, based on principles that are mostly unchanged since the seventies.

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Non seguo più la tecnologia a livello di programmazione dall’inizio degli anni Ottanta, ovvero da quando, come studente al primo di informatica, scrissi un libro sull’uso del sistema operativo Unix insieme ad altri due autori.

Linux condivide molto con Unix. All’epoca, il mio intento era soprattutto diffondere tra gli studenti informazioni altrimenti difficilmente reperibili. Esistevano ancora torri d’avorio che volevano impedire alla gente di accedere al sapere e, come molti altri studenti, diedi il benvenuto al potere dato all’utente come un passo importante verso la democratizzazione del mondo dei computer. Tutto questo quando non esistevano né Internet né Windows, e i personal computer erano pochissimi. Riuscite a immaginarlo?

Lo schermo Unix era Zen: vuoto e nero. Non c’erano finestre, ma solo linee di comando che potevano essere usate creativamente con il linguaggio shell di Unix. Rispetto al semplice click di un mouse, era sicuramente un modo più creativo di usare un computer. Oggi Linux assomiglia sempre più a Windows. Ma anche con lo schermo nero-Zen e la linea di comando, i paradigmi fondamentali alla base di Unix/Linux e Windows non sono granché diversi.

Windows e Unix/Linux si fondano su modelli e prospettive mentali simili. Entrambi utilizzano file e documenti attraverso un sistema gerarchico di file con cartelle, sottocartelle e file. Entrambi impiegano gli stessi principi base di software per creare sistemi operativi.

Linux, in quanto progetto gratuito e cooperativo, è un fenomeno molto importante. Tuttavia, il modo in cui interagiamo con il computer non cambia molto, se quest’ultimo usa la stessa mentalità analitica e gerarchica, e gli stessi circuiti mentali di qualsiasi altro sistema operativo, fondati su principi rimasti praticamente immutati dagli anni Settanta.

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