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	<title>Comments on: Computer addiction as survival for the ego</title>
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	<description>Technology, psychology, sexuality, society, spirituality</description>
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		<title>By: TECNOLOGIE ED IDENTITA&#8217; &#171; Appunti di viaggio</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/comment-page-1/#comment-922</link>
		<dc:creator>TECNOLOGIE ED IDENTITA&#8217; &#171; Appunti di viaggio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 10:52:17 +0000</pubDate>
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		<description>[...] spirituale venne a conoscenza della tecnologia in Occidente La morsa e i morsi della rete La dipendenza da computer per la sopravvivenza dell’ego Programmazione e de-programmazione di sè Metabolizzare le informazioni Territori mentali Internet [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] spirituale venne a conoscenza della tecnologia in Occidente La morsa e i morsi della rete La dipendenza da computer per la sopravvivenza dell’ego Programmazione e de-programmazione di sè Metabolizzare le informazioni Territori mentali Internet [...]</p>
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		<title>By: SXSW 08 core conversation: do you have to disappear completely to get things done? &#171; Innovation Cloud</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/comment-page-1/#comment-790</link>
		<dc:creator>SXSW 08 core conversation: do you have to disappear completely to get things done? &#171; Innovation Cloud</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 22:17:28 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Computer addiction as survival for the ego – 10th December 2007 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Computer addiction as survival for the ego – 10th December 2007 [...]</p>
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		<title>By: Vincenzo Punzi</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/comment-page-1/#comment-334</link>
		<dc:creator>Vincenzo Punzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 14:04:16 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono un dipendente sobrio da pornografia da internet. Per 10 anni ho vissuto questo incubo. Concordo pienamente con quanto scritto nell&#039;articolo.
Ora mi sono liberato. E&#039; stato un percorso lungo, punteggiato da tristissime ricadute.
Vieni a visitare il sito www.noallapornodipendenza.it  può esserti utile.

Vincenzo Punzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono un dipendente sobrio da pornografia da internet. Per 10 anni ho vissuto questo incubo. Concordo pienamente con quanto scritto nell&#8217;articolo.<br />
Ora mi sono liberato. E&#8217; stato un percorso lungo, punteggiato da tristissime ricadute.<br />
Vieni a visitare il sito <a href="http://www.noallapornodipendenza.it" rel="nofollow">http://www.noallapornodipendenza.it</a>  può esserti utile.</p>
<p>Vincenzo Punzi</p>
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	<item>
		<title>By: Simona</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/comment-page-1/#comment-225</link>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 00:06:25 +0000</pubDate>
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		<description>Really interesting article !!!
I guess 98% of people using the internet feel the same way:  &#039;&#039;WOOPS i want to check that and that ifthey have any updates...&#039;&#039;
all pleasures are addictive, aren&#039;t they?
was great to read this :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Really interesting article !!!<br />
I guess 98% of people using the internet feel the same way:  &#8221;WOOPS i want to check that and that ifthey have any updates&#8230;&#8221;<br />
all pleasures are addictive, aren&#8217;t they?<br />
was great to read this <img src='http://www.indranet.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: gregory</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/comment-page-1/#comment-211</link>
		<dc:creator>gregory</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 19:34:13 +0000</pubDate>
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		<description>it is just absorbtion, not a great barrier, unavoidable in the higher echelons of sport, art-making, pursuing any interest.. guilt about it might be worse.... television is a different thing, my opinion, than lost in the world of ideas, such as following the thread that led me to indranet..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>it is just absorbtion, not a great barrier, unavoidable in the higher echelons of sport, art-making, pursuing any interest.. guilt about it might be worse&#8230;. television is a different thing, my opinion, than lost in the world of ideas, such as following the thread that led me to indranet..</p>
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		<title>By: (Y)am</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/comment-page-1/#comment-195</link>
		<dc:creator>(Y)am</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 09:11:41 +0000</pubDate>
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		<description>Bell&#039;articolo, complimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo, complimenti.</p>
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	<item>
		<title>By: links for 2007-12-13</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/comment-page-1/#comment-190</link>
		<dc:creator>links for 2007-12-13</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 03:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Computer addiction as survival for the ego (tags: addiction Internet mind ego activity) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Computer addiction as survival for the ego (tags: addiction Internet mind ego activity) [...]</p>
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	</item>
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		<title>By: Tess</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/comment-page-1/#comment-189</link>
		<dc:creator>Tess</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 21:35:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-189</guid>
		<description>Dipendenza da michetta per la sopravvivenza dei ciccioli.


Stamattina mi sono pesata. Stasera torno a casa e mi trovo a leggere di abitudini alimentari e delle tragiche conseguenze sui nostri corpi. La coincidenza è troppo forte. Fa d’uopo scrivere qualche parola di commento.

Intanto proclamiamo l’indulto totale per tutte le forme di evasione, di distrazione e di svago. Basta, aprite le porte delle carceri e fatele uscire libere, niente più colpe né punizioni da infligger(si). L’evasione è già una punizione, è funzionale ad un momento di sovraccarico del sistema e a volte ci tiene in vita, sì, ma per lo più ci fa male, e rischia di farcene anche di più della situazione da cui cerchiamo di sfuggire.

E l’altra seccatura è che l’evasione diventa molto rapidamente un’abitudine e continua a volerci restare attaccata anche quando ha esaurito la sua funzione di valvola di sicurezza. Quindi, anche quando non abbiamo più bisogno di stordirci con qualche forma di distrazione, più o meno legale, più o meno morale, continuiamo a farlo, ed il sentirci quasi costretti, il non riuscire a farne a meno, ci sta proprio sulle scatole, perché ora sentiamo il desiderio di altro, abbiamo voglia di vivere altro, di viverci in altro. Ed è proprio allora, è quando siamo già oltre, che la distrazione diventa fastidiosa come il gatto del vicino che continua a farsi le unghie sul nostro tappetino di casa.

Ma cosa fa l’evasione, come ci fa sentire? Sentiamo che tutto è più facile, più desiderabile, più gestibile. Non è l’attività di evasione in sé che ci interessa, a noi piace il modo in cui fa apparire tutto il resto. E quale migliore evasione di internet, allora? Click, e siamo in chat a fare gli scemetti, senza farci la doccia, imbellettarci, guidare per chilometri e chilometri. Non ci piace più la conversazione? Click e ne siamo già usciti, e siamo già altrove. E’ tutto così facile, così a portata di mano. Sembra tutto così semplice, niente fatica, niente rischi, costi bassissimi. Comandiamo noi, accendiamo, spegniamo, andiamo di qua e di là, come ci pare e piace. Ci tranquillizza, ci dà l’impressione di fare molte cose. Ci offre quel senso di libertà e di potenza che ci manca altrove. Il Paese dei Balocchi l’hanno chiamato. E infatti tutte queste sensazioni sono false e presto arriva Mangiafuoco a pretendere le monetine d’oro.

Come ha ben teorizzato non ricordo più chi,  questo senso illusorio di potenza viene dal credere di vivere delle interazioni uomo/uomo, mentre in realtà viviamo solo interazioni uomo/macchina. Il sospetto che non si tratti di relazioni umane dovrebbe sorgere proprio dalla constatazione che è tutto così facile e sotto controllo. Solo una macchina può essere controllata così, solo se hai a che fare con una macchina puoi decidere quando accendere e quando spegnere, cosa fare e come deve comportarsi, cosa deve farti vedere.  E intanto che ci trastulliamo con una macchina, perdiamo progressivamente i nostri talenti, la capacità di relazionarci nel quotidiano, la capacità di appassionarci e faticare, perdiamo il desiderio e le lacrime, smarriamo alla fine  quella A, quella che “fa curvare i pianeti e piegare le schiene”.


______________________________
Ed è così, a meno che non sia così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dipendenza da michetta per la sopravvivenza dei ciccioli.</p>
<p>Stamattina mi sono pesata. Stasera torno a casa e mi trovo a leggere di abitudini alimentari e delle tragiche conseguenze sui nostri corpi. La coincidenza è troppo forte. Fa d’uopo scrivere qualche parola di commento.</p>
<p>Intanto proclamiamo l’indulto totale per tutte le forme di evasione, di distrazione e di svago. Basta, aprite le porte delle carceri e fatele uscire libere, niente più colpe né punizioni da infligger(si). L’evasione è già una punizione, è funzionale ad un momento di sovraccarico del sistema e a volte ci tiene in vita, sì, ma per lo più ci fa male, e rischia di farcene anche di più della situazione da cui cerchiamo di sfuggire.</p>
<p>E l’altra seccatura è che l’evasione diventa molto rapidamente un’abitudine e continua a volerci restare attaccata anche quando ha esaurito la sua funzione di valvola di sicurezza. Quindi, anche quando non abbiamo più bisogno di stordirci con qualche forma di distrazione, più o meno legale, più o meno morale, continuiamo a farlo, ed il sentirci quasi costretti, il non riuscire a farne a meno, ci sta proprio sulle scatole, perché ora sentiamo il desiderio di altro, abbiamo voglia di vivere altro, di viverci in altro. Ed è proprio allora, è quando siamo già oltre, che la distrazione diventa fastidiosa come il gatto del vicino che continua a farsi le unghie sul nostro tappetino di casa.</p>
<p>Ma cosa fa l’evasione, come ci fa sentire? Sentiamo che tutto è più facile, più desiderabile, più gestibile. Non è l’attività di evasione in sé che ci interessa, a noi piace il modo in cui fa apparire tutto il resto. E quale migliore evasione di internet, allora? Click, e siamo in chat a fare gli scemetti, senza farci la doccia, imbellettarci, guidare per chilometri e chilometri. Non ci piace più la conversazione? Click e ne siamo già usciti, e siamo già altrove. E’ tutto così facile, così a portata di mano. Sembra tutto così semplice, niente fatica, niente rischi, costi bassissimi. Comandiamo noi, accendiamo, spegniamo, andiamo di qua e di là, come ci pare e piace. Ci tranquillizza, ci dà l’impressione di fare molte cose. Ci offre quel senso di libertà e di potenza che ci manca altrove. Il Paese dei Balocchi l’hanno chiamato. E infatti tutte queste sensazioni sono false e presto arriva Mangiafuoco a pretendere le monetine d’oro.</p>
<p>Come ha ben teorizzato non ricordo più chi,  questo senso illusorio di potenza viene dal credere di vivere delle interazioni uomo/uomo, mentre in realtà viviamo solo interazioni uomo/macchina. Il sospetto che non si tratti di relazioni umane dovrebbe sorgere proprio dalla constatazione che è tutto così facile e sotto controllo. Solo una macchina può essere controllata così, solo se hai a che fare con una macchina puoi decidere quando accendere e quando spegnere, cosa fare e come deve comportarsi, cosa deve farti vedere.  E intanto che ci trastulliamo con una macchina, perdiamo progressivamente i nostri talenti, la capacità di relazionarci nel quotidiano, la capacità di appassionarci e faticare, perdiamo il desiderio e le lacrime, smarriamo alla fine  quella A, quella che “fa curvare i pianeti e piegare le schiene”.</p>
<p>______________________________<br />
Ed è così, a meno che non sia così.</p>
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