<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Comments on: Computer addiction as survival for the ego</title>
	<atom:link href="http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/</link>
	<description>Technology, psychology, sexuality, society, spirituality</description>
	<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 23:27:04 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
		<item>
		<title>By: Vincenzo Punzi</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-334</link>
		<dc:creator>Vincenzo Punzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 14:04:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-334</guid>
		<description>Io sono un dipendente sobrio da pornografia da internet. Per 10 anni ho vissuto questo incubo. Concordo pienamente con quanto scritto nell'articolo.
Ora mi sono liberato. E' stato un percorso lungo, punteggiato da tristissime ricadute.
Vieni a visitare il sito www.noallapornodipendenza.it  può esserti utile.

Vincenzo Punzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono un dipendente sobrio da pornografia da internet. Per 10 anni ho vissuto questo incubo. Concordo pienamente con quanto scritto nell&#8217;articolo.<br />
Ora mi sono liberato. E&#8217; stato un percorso lungo, punteggiato da tristissime ricadute.<br />
Vieni a visitare il sito <a href="http://www.noallapornodipendenza.it" rel="nofollow">http://www.noallapornodipendenza.it</a>  può esserti utile.</p>
<p>Vincenzo Punzi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Simona</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-225</link>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 00:06:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-225</guid>
		<description>Really interesting article !!!
I guess 98% of people using the internet feel the same way:  ''WOOPS i want to check that and that ifthey have any updates...''
all pleasures are addictive, aren't they?
was great to read this :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Really interesting article !!!<br />
I guess 98% of people using the internet feel the same way:  &#8221;WOOPS i want to check that and that ifthey have any updates&#8230;&#8221;<br />
all pleasures are addictive, aren&#8217;t they?<br />
was great to read this <img src='http://www.indranet.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: gregory</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-211</link>
		<dc:creator>gregory</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 19:34:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-211</guid>
		<description>it is just absorbtion, not a great barrier, unavoidable in the higher echelons of sport, art-making, pursuing any interest.. guilt about it might be worse.... television is a different thing, my opinion, than lost in the world of ideas, such as following the thread that led me to indranet..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>it is just absorbtion, not a great barrier, unavoidable in the higher echelons of sport, art-making, pursuing any interest.. guilt about it might be worse&#8230;. television is a different thing, my opinion, than lost in the world of ideas, such as following the thread that led me to indranet..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: (Y)am</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-195</link>
		<dc:creator>(Y)am</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 09:11:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-195</guid>
		<description>Bell'articolo, complimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo, complimenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: links for 2007-12-13</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-190</link>
		<dc:creator>links for 2007-12-13</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 03:27:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-190</guid>
		<description>[...] Computer addiction as survival for the ego (tags: addiction Internet mind ego activity) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Computer addiction as survival for the ego (tags: addiction Internet mind ego activity) [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Tess</title>
		<link>http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-189</link>
		<dc:creator>Tess</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 21:35:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/computer-addiction-as-survival-for-the-ego/#comment-189</guid>
		<description>Dipendenza da michetta per la sopravvivenza dei ciccioli.


Stamattina mi sono pesata. Stasera torno a casa e mi trovo a leggere di abitudini alimentari e delle tragiche conseguenze sui nostri corpi. La coincidenza è troppo forte. Fa d’uopo scrivere qualche parola di commento.

Intanto proclamiamo l’indulto totale per tutte le forme di evasione, di distrazione e di svago. Basta, aprite le porte delle carceri e fatele uscire libere, niente più colpe né punizioni da infligger(si). L’evasione è già una punizione, è funzionale ad un momento di sovraccarico del sistema e a volte ci tiene in vita, sì, ma per lo più ci fa male, e rischia di farcene anche di più della situazione da cui cerchiamo di sfuggire.

E l’altra seccatura è che l’evasione diventa molto rapidamente un’abitudine e continua a volerci restare attaccata anche quando ha esaurito la sua funzione di valvola di sicurezza. Quindi, anche quando non abbiamo più bisogno di stordirci con qualche forma di distrazione, più o meno legale, più o meno morale, continuiamo a farlo, ed il sentirci quasi costretti, il non riuscire a farne a meno, ci sta proprio sulle scatole, perché ora sentiamo il desiderio di altro, abbiamo voglia di vivere altro, di viverci in altro. Ed è proprio allora, è quando siamo già oltre, che la distrazione diventa fastidiosa come il gatto del vicino che continua a farsi le unghie sul nostro tappetino di casa.

Ma cosa fa l’evasione, come ci fa sentire? Sentiamo che tutto è più facile, più desiderabile, più gestibile. Non è l’attività di evasione in sé che ci interessa, a noi piace il modo in cui fa apparire tutto il resto. E quale migliore evasione di internet, allora? Click, e siamo in chat a fare gli scemetti, senza farci la doccia, imbellettarci, guidare per chilometri e chilometri. Non ci piace più la conversazione? Click e ne siamo già usciti, e siamo già altrove. E’ tutto così facile, così a portata di mano. Sembra tutto così semplice, niente fatica, niente rischi, costi bassissimi. Comandiamo noi, accendiamo, spegniamo, andiamo di qua e di là, come ci pare e piace. Ci tranquillizza, ci dà l’impressione di fare molte cose. Ci offre quel senso di libertà e di potenza che ci manca altrove. Il Paese dei Balocchi l’hanno chiamato. E infatti tutte queste sensazioni sono false e presto arriva Mangiafuoco a pretendere le monetine d’oro.

Come ha ben teorizzato non ricordo più chi,  questo senso illusorio di potenza viene dal credere di vivere delle interazioni uomo/uomo, mentre in realtà viviamo solo interazioni uomo/macchina. Il sospetto che non si tratti di relazioni umane dovrebbe sorgere proprio dalla constatazione che è tutto così facile e sotto controllo. Solo una macchina può essere controllata così, solo se hai a che fare con una macchina puoi decidere quando accendere e quando spegnere, cosa fare e come deve comportarsi, cosa deve farti vedere.  E intanto che ci trastulliamo con una macchina, perdiamo progressivamente i nostri talenti, la capacità di relazionarci nel quotidiano, la capacità di appassionarci e faticare, perdiamo il desiderio e le lacrime, smarriamo alla fine  quella A, quella che “fa curvare i pianeti e piegare le schiene”.


______________________________
Ed è così, a meno che non sia così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dipendenza da michetta per la sopravvivenza dei ciccioli.</p>
<p>Stamattina mi sono pesata. Stasera torno a casa e mi trovo a leggere di abitudini alimentari e delle tragiche conseguenze sui nostri corpi. La coincidenza è troppo forte. Fa d’uopo scrivere qualche parola di commento.</p>
<p>Intanto proclamiamo l’indulto totale per tutte le forme di evasione, di distrazione e di svago. Basta, aprite le porte delle carceri e fatele uscire libere, niente più colpe né punizioni da infligger(si). L’evasione è già una punizione, è funzionale ad un momento di sovraccarico del sistema e a volte ci tiene in vita, sì, ma per lo più ci fa male, e rischia di farcene anche di più della situazione da cui cerchiamo di sfuggire.</p>
<p>E l’altra seccatura è che l’evasione diventa molto rapidamente un’abitudine e continua a volerci restare attaccata anche quando ha esaurito la sua funzione di valvola di sicurezza. Quindi, anche quando non abbiamo più bisogno di stordirci con qualche forma di distrazione, più o meno legale, più o meno morale, continuiamo a farlo, ed il sentirci quasi costretti, il non riuscire a farne a meno, ci sta proprio sulle scatole, perché ora sentiamo il desiderio di altro, abbiamo voglia di vivere altro, di viverci in altro. Ed è proprio allora, è quando siamo già oltre, che la distrazione diventa fastidiosa come il gatto del vicino che continua a farsi le unghie sul nostro tappetino di casa.</p>
<p>Ma cosa fa l’evasione, come ci fa sentire? Sentiamo che tutto è più facile, più desiderabile, più gestibile. Non è l’attività di evasione in sé che ci interessa, a noi piace il modo in cui fa apparire tutto il resto. E quale migliore evasione di internet, allora? Click, e siamo in chat a fare gli scemetti, senza farci la doccia, imbellettarci, guidare per chilometri e chilometri. Non ci piace più la conversazione? Click e ne siamo già usciti, e siamo già altrove. E’ tutto così facile, così a portata di mano. Sembra tutto così semplice, niente fatica, niente rischi, costi bassissimi. Comandiamo noi, accendiamo, spegniamo, andiamo di qua e di là, come ci pare e piace. Ci tranquillizza, ci dà l’impressione di fare molte cose. Ci offre quel senso di libertà e di potenza che ci manca altrove. Il Paese dei Balocchi l’hanno chiamato. E infatti tutte queste sensazioni sono false e presto arriva Mangiafuoco a pretendere le monetine d’oro.</p>
<p>Come ha ben teorizzato non ricordo più chi,  questo senso illusorio di potenza viene dal credere di vivere delle interazioni uomo/uomo, mentre in realtà viviamo solo interazioni uomo/macchina. Il sospetto che non si tratti di relazioni umane dovrebbe sorgere proprio dalla constatazione che è tutto così facile e sotto controllo. Solo una macchina può essere controllata così, solo se hai a che fare con una macchina puoi decidere quando accendere e quando spegnere, cosa fare e come deve comportarsi, cosa deve farti vedere.  E intanto che ci trastulliamo con una macchina, perdiamo progressivamente i nostri talenti, la capacità di relazionarci nel quotidiano, la capacità di appassionarci e faticare, perdiamo il desiderio e le lacrime, smarriamo alla fine  quella A, quella che “fa curvare i pianeti e piegare le schiene”.</p>
<p>______________________________<br />
Ed è così, a meno che non sia così.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Dynamic Page Served (once) in 0.499 seconds -->
