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	<title>Comments for Indranet</title>
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	<description>Technology, psychology, sexuality, society, spirituality</description>
	<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 08:23:34 +0000</pubDate>
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		<title>Comment on Maybe I would Not Appreciate Pink Floyd’s Music if it was Digital by Indranet &#187; Blog Archive &#187; Pink Floyd Wins Court Battle</title>
		<link>http://www.indranet.org/maybe-i-would-not-appreciate-pink-floyd%e2%80%99s-music-if-it-was-digital/#comment-1465</link>
		<dc:creator>Indranet &#187; Blog Archive &#187; Pink Floyd Wins Court Battle</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 02:13:48 +0000</pubDate>
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		<description>[...] See also: Maybe I would Not Appreciate Pink Floyd’s Music if it was Digital  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] See also: Maybe I would Not Appreciate Pink Floyd’s Music if it was Digital  [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Technology “Does” Us by Robert Cox &#124; Art 188</title>
		<link>http://www.indranet.org/technology-%e2%80%9cdoes%e2%80%9d-us/#comment-1462</link>
		<dc:creator>Robert Cox &#124; Art 188</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 06:16:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Indranet » Blog Archive » Technology “Does” Us [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Indranet » Blog Archive » Technology “Does” Us [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Belonging 2.0 by fabio</title>
		<link>http://www.indranet.org/belonging-20/#comment-1453</link>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 23:08:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/?p=326#comment-1453</guid>
		<description>La BA fa parte del sistema che ha contribuito a impoverire di contenuti veri la vita delle persone, come hanno fatto miriadi di altre aziende che in cambio di 4 soldi  schiavizzano le persone.
La proposta che BA ha fatto è vergognosa  per la dignità degli esseri umani coinvolti.  La responsabilità dei deficit di bilancio non è certamente dei poveri lavoratori ma di chi si è assunto compiti di dirigenza dell' azienda. Sottolineo la parola DIRIGENZA.  E' facile prendere fior di quattrini e non rispondere poi delle proprie azioni.
Stessa cosa della crisi economica creata dalle banche: vengono rifinanziate le banche (enti di lucro privato) con soldi dei cittadini, facendo finta di dimenticarsi che vengono  premiati rifinanziandoli  i responsabili della crisi stessa.
Quanto prima ci libereremo di questo  sistema economico che rende schiave le coscienze meglio sarà .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La BA fa parte del sistema che ha contribuito a impoverire di contenuti veri la vita delle persone, come hanno fatto miriadi di altre aziende che in cambio di 4 soldi  schiavizzano le persone.<br />
La proposta che BA ha fatto è vergognosa  per la dignità degli esseri umani coinvolti.  La responsabilità dei deficit di bilancio non è certamente dei poveri lavoratori ma di chi si è assunto compiti di dirigenza dell&#8217; azienda. Sottolineo la parola DIRIGENZA.  E&#8217; facile prendere fior di quattrini e non rispondere poi delle proprie azioni.<br />
Stessa cosa della crisi economica creata dalle banche: vengono rifinanziate le banche (enti di lucro privato) con soldi dei cittadini, facendo finta di dimenticarsi che vengono  premiati rifinanziandoli  i responsabili della crisi stessa.<br />
Quanto prima ci libereremo di questo  sistema economico che rende schiave le coscienze meglio sarà .</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on The depth and limits of words by Francesco Recupero</title>
		<link>http://www.indranet.org/the-depth-and-limits-of-words/#comment-1452</link>
		<dc:creator>Francesco Recupero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 22:30:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/?p=366#comment-1452</guid>
		<description>A pelle questo è uno di quei casi in cui la comunicazione con le parole è insufficiente, al di là che possa essere chiaro per te  il messaggio che intendi esprimere, avendo "creato" questo "insieme di parole" in pieno contatto con i tuoi sensi e con quelle che sono le tue convinzioni e le tue conoscenze. 
Come ben dici la difficoltà legata al mezzo pone grossi limiti. 
D'altra parte  difficilmente quello che scrivi avrebbe raggiunto i sensi di chi ha il piacere di leggerti, almeno di così tante persone. 
Per quella che è la nostra concezione di vita le  parole scritte hanno comunque dato un grosso impulso alla civilizzazione e allo sviluppo tecnologico, e rimangono il mezzo migliore per trasmettere conoscenza a distanza, ancor più velocemente via internet.
Riguardo alla corrispondenza fra velocità di comunicazione e quindi facilità di accesso ad una quantità di informazioni "infinita", al momento, accanto al senso di smarrimento e frammentazione per i tanti input che si ricevono, si è osservato uno sviluppo della scienza e della tecnologia sempre più accelerato. Quanto questo corrisponda ad un reale cambiamento di qualità della vita, almeno per noi occidentali, è tutto da verificare.
In questa fase della storia credo che per molti individui la quantità di parole scritte a cui possiamo accedere possa essere elemento anche di disagio. Non vorrei essere uno studente ai tempi di oggi avendo "pieno contatto" su cosa significa studiare oggi e cosa significava studiare 20 anni fa, anche se vivo questo da punti di vista diversi (studente prima- docente adesso).
Complessivamente, soprattutto per i paesi in via di sviluppo, credo che il facile accesso a tanta informazione abbia facilitato enormemente la crescita e mentre scrivo ho in mente la CINA.

Doversi limitare alla parola scritta per comunicare,come in questo ambito, lascia dentro parecchia roba che vaga in cerca di via d'uscita, che può emergere più facilmente in altri contesti comunicativi, più di scambio diretto, tramite le parole e la comunicazione non verbale!! Tutto ciò è comunque meglio di niente come dicevo prima.

La parola mi ha trascinato nel mio solito minestrone in cui poco si comprende cosa c'è dentro!!
Troppi input e la voglia di sintesi non permettono di preparare piatti da chef...che non è detto che al palato tali piatti appaino necessariamente migliori del minestrone veloce. 

Grazie per aver stimolato come al solito la mia riflessione che ogni tanto ho il piacere di condividere.
Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A pelle questo è uno di quei casi in cui la comunicazione con le parole è insufficiente, al di là che possa essere chiaro per te  il messaggio che intendi esprimere, avendo &#8220;creato&#8221; questo &#8220;insieme di parole&#8221; in pieno contatto con i tuoi sensi e con quelle che sono le tue convinzioni e le tue conoscenze.<br />
Come ben dici la difficoltà legata al mezzo pone grossi limiti.<br />
D&#8217;altra parte  difficilmente quello che scrivi avrebbe raggiunto i sensi di chi ha il piacere di leggerti, almeno di così tante persone.<br />
Per quella che è la nostra concezione di vita le  parole scritte hanno comunque dato un grosso impulso alla civilizzazione e allo sviluppo tecnologico, e rimangono il mezzo migliore per trasmettere conoscenza a distanza, ancor più velocemente via internet.<br />
Riguardo alla corrispondenza fra velocità di comunicazione e quindi facilità di accesso ad una quantità di informazioni &#8220;infinita&#8221;, al momento, accanto al senso di smarrimento e frammentazione per i tanti input che si ricevono, si è osservato uno sviluppo della scienza e della tecnologia sempre più accelerato. Quanto questo corrisponda ad un reale cambiamento di qualità della vita, almeno per noi occidentali, è tutto da verificare.<br />
In questa fase della storia credo che per molti individui la quantità di parole scritte a cui possiamo accedere possa essere elemento anche di disagio. Non vorrei essere uno studente ai tempi di oggi avendo &#8220;pieno contatto&#8221; su cosa significa studiare oggi e cosa significava studiare 20 anni fa, anche se vivo questo da punti di vista diversi (studente prima- docente adesso).<br />
Complessivamente, soprattutto per i paesi in via di sviluppo, credo che il facile accesso a tanta informazione abbia facilitato enormemente la crescita e mentre scrivo ho in mente la CINA.</p>
<p>Doversi limitare alla parola scritta per comunicare,come in questo ambito, lascia dentro parecchia roba che vaga in cerca di via d&#8217;uscita, che può emergere più facilmente in altri contesti comunicativi, più di scambio diretto, tramite le parole e la comunicazione non verbale!! Tutto ciò è comunque meglio di niente come dicevo prima.</p>
<p>La parola mi ha trascinato nel mio solito minestrone in cui poco si comprende cosa c&#8217;è dentro!!<br />
Troppi input e la voglia di sintesi non permettono di preparare piatti da chef&#8230;che non è detto che al palato tali piatti appaino necessariamente migliori del minestrone veloce. </p>
<p>Grazie per aver stimolato come al solito la mia riflessione che ogni tanto ho il piacere di condividere.<br />
Francesco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Those Tiny Chips With Huge Smelly Footprints by pannelli fotovoltaici per pc</title>
		<link>http://www.indranet.org/those-tiny-chips-with-huge-smelly-footprints/#comment-1428</link>
		<dc:creator>pannelli fotovoltaici per pc</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 15:09:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/?p=334#comment-1428</guid>
		<description>Mi sta venendo il dubbio che i nostri pc sono solo macchine per consumare energia: sono lenti ad accendersi e spegnersi e consumanno come un'autotreno.
Mi metterò i pannelli sul tetto per alimentarli, almeno non emetterò CO2 inquinante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sta venendo il dubbio che i nostri pc sono solo macchine per consumare energia: sono lenti ad accendersi e spegnersi e consumanno come un&#8217;autotreno.<br />
Mi metterò i pannelli sul tetto per alimentarli, almeno non emetterò CO2 inquinante.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Not Knowing by Federica Ottanelli</title>
		<link>http://www.indranet.org/not-knowing/#comment-1425</link>
		<dc:creator>Federica Ottanelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 05:58:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/?p=363#comment-1425</guid>
		<description>Insipienza
Continuo a non sapere...
Perché son venuta?
Non importa.
Continuo a non conoscere...
Autori, testi e massime.
Non importa.
Continuo a ignorare...
piccoli e grandi riti
del qui, del li e del là.
Non importa.
E, soprattutto,
non mi importa di intendere.
è quel che mi piace.
Se mi scopro ascoltatrice.
Finalmente, mi sorprendo,
ho qualcosa da ascoltare...
Anima, pancia e cuore
datevi da fare.
Dunque sento, provo, io
Mi osservo io.
Laterale, ultima, inadeguata.
In una dimensione ricercata.
Mi crogiolo io.
Non consapevole, io!
Non cogito, ergo sum, mi vien da dire.
Nell'immenso
- semisconosciuto ai miei occhi intelligenti -
mi ci trovo e ritrovo senza sapere perché
ma sentendo tutto il bene che mi dà.

Spero di stare a lungo
al posto di chi apprende,
comprende in sé,
nel suo corpo, nel suo cuore.
Spero di imparare,
ma non troppo intelligentemente.

Campo dei lupi 6 marzo 2009</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Insipienza<br />
Continuo a non sapere&#8230;<br />
Perché son venuta?<br />
Non importa.<br />
Continuo a non conoscere&#8230;<br />
Autori, testi e massime.<br />
Non importa.<br />
Continuo a ignorare&#8230;<br />
piccoli e grandi riti<br />
del qui, del li e del là.<br />
Non importa.<br />
E, soprattutto,<br />
non mi importa di intendere.<br />
è quel che mi piace.<br />
Se mi scopro ascoltatrice.<br />
Finalmente, mi sorprendo,<br />
ho qualcosa da ascoltare&#8230;<br />
Anima, pancia e cuore<br />
datevi da fare.<br />
Dunque sento, provo, io<br />
Mi osservo io.<br />
Laterale, ultima, inadeguata.<br />
In una dimensione ricercata.<br />
Mi crogiolo io.<br />
Non consapevole, io!<br />
Non cogito, ergo sum, mi vien da dire.<br />
Nell&#8217;immenso<br />
- semisconosciuto ai miei occhi intelligenti -<br />
mi ci trovo e ritrovo senza sapere perché<br />
ma sentendo tutto il bene che mi dà.</p>
<p>Spero di stare a lungo<br />
al posto di chi apprende,<br />
comprende in sé,<br />
nel suo corpo, nel suo cuore.<br />
Spero di imparare,<br />
ma non troppo intelligentemente.</p>
<p>Campo dei lupi 6 marzo 2009</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Not Knowing by Francesco</title>
		<link>http://www.indranet.org/not-knowing/#comment-1390</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 14:48:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/?p=363#comment-1390</guid>
		<description>Vado un pò fuori tema come quasi al solito, ma il tuo post mi ha chiarito un concetto che avevo in testa da tempo seppur in maniera confusa. 
C'è un contrasto sempre più forte fra la velocità con cui possiamo ottenere risposte a ciò che chiediamo a google, fondamentalmente concetti partoriti da menti razionali, e le risposte che è dificiile avere avere a questioni che vivono nelle nostre profondità più oscure e che spesso ci condizionano la vita...!
Questo è dilaniante per certi aspetti...tutto va sempre più veloce ma quello che fondamentalmente conta nella vita di ognuno di noi ha una velocità ridotta che dipende da quanto riusciamo a far affiorare alla coscienza quello che ci scuote...e non è detto che sapere è preferibile al non sapere...!
E' un discorso vago, poco chiaro anche per me, ho cercato solo di abbozzarlo, per dargli una forma che può schairirsi facendola depositare, come il vino di una volta che restava al fondo della botte che quando si trasferiva nelle bottiglie trascinava un pò di feccia sospesa........!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vado un pò fuori tema come quasi al solito, ma il tuo post mi ha chiarito un concetto che avevo in testa da tempo seppur in maniera confusa.<br />
C&#8217;è un contrasto sempre più forte fra la velocità con cui possiamo ottenere risposte a ciò che chiediamo a google, fondamentalmente concetti partoriti da menti razionali, e le risposte che è dificiile avere avere a questioni che vivono nelle nostre profondità più oscure e che spesso ci condizionano la vita&#8230;!<br />
Questo è dilaniante per certi aspetti&#8230;tutto va sempre più veloce ma quello che fondamentalmente conta nella vita di ognuno di noi ha una velocità ridotta che dipende da quanto riusciamo a far affiorare alla coscienza quello che ci scuote&#8230;e non è detto che sapere è preferibile al non sapere&#8230;!<br />
E&#8217; un discorso vago, poco chiaro anche per me, ho cercato solo di abbozzarlo, per dargli una forma che può schairirsi facendola depositare, come il vino di una volta che restava al fondo della botte che quando si trasferiva nelle bottiglie trascinava un pò di feccia sospesa&#8230;&#8230;..!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Writer’s block by Indranet &#187; Blog Archive &#187; Not Knowing</title>
		<link>http://www.indranet.org/writer%e2%80%99s-block/#comment-1389</link>
		<dc:creator>Indranet &#187; Blog Archive &#187; Not Knowing</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 06:27:24 +0000</pubDate>
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		<description>[...] neurophysiologically a stage of not-knowing is needed for getting the &#8220;Eureka effect&#8221;. Being in the unknown is uncomfortable for the mind, our ego identifies mostly with what we know. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] neurophysiologically a stage of not-knowing is needed for getting the &#8220;Eureka effect&#8221;. Being in the unknown is uncomfortable for the mind, our ego identifies mostly with what we know. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Google, privacy and the need to be seen by Indranet &#187; Blog Archive &#187; You Can Tell What Somebody is Like by the Company They Keep</title>
		<link>http://www.indranet.org/google-privacy-and-the-need-to-be-seen/#comment-1382</link>
		<dc:creator>Indranet &#187; Blog Archive &#187; You Can Tell What Somebody is Like by the Company They Keep</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 03:53:49 +0000</pubDate>
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		<description>[...] wrote in Google, Privacy and the Need to be Seen that we are apt at showing ourselves online in trying to fulfill the natural human need for [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] wrote in Google, Privacy and the Need to be Seen that we are apt at showing ourselves online in trying to fulfill the natural human need for [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Close, Closer, Closest to the Screen by Maria Paola Casali</title>
		<link>http://www.indranet.org/close-closer-closest-to-the-screen/#comment-1329</link>
		<dc:creator>Maria Paola Casali</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 20:50:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.indranet.org/?p=360#comment-1329</guid>
		<description>Molto interessante, perchè evidenzia i danni da BLOCCO dello SGUARDO tipico del comportamento rettile (i coccodrilli hanno lo sguardo fisso e devono muovere tutta la testa per guardarsi attorno) che si manifesta tutte le volte che siamo in allerta (tratteniamo il fiato e blocchiamo gli occhi quando sentiamo o vediamo uno stimolo forte: vedi pubblicità, rumori improvvisi, inquinamento visivo ed acustico).
Conferma anche i risultati delle ricerche legate agli EFFETTI BENEFICI degli esercizi di Brain Gym dei Bottoni del Cervello, della Terra e dello Spazio nonchè dell'8 dell'infinito, tutti fondamentalki per lettura concentrazione e memoria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante, perchè evidenzia i danni da BLOCCO dello SGUARDO tipico del comportamento rettile (i coccodrilli hanno lo sguardo fisso e devono muovere tutta la testa per guardarsi attorno) che si manifesta tutte le volte che siamo in allerta (tratteniamo il fiato e blocchiamo gli occhi quando sentiamo o vediamo uno stimolo forte: vedi pubblicità, rumori improvvisi, inquinamento visivo ed acustico).<br />
Conferma anche i risultati delle ricerche legate agli EFFETTI BENEFICI degli esercizi di Brain Gym dei Bottoni del Cervello, della Terra e dello Spazio nonchè dell&#8217;8 dell&#8217;infinito, tutti fondamentalki per lettura concentrazione e memoria.</p>
]]></content:encoded>
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